Ci sono parole che, nel mondo ebraico, sentiamo continuamente: “Si è sempre fatto così”. A volte sono parole preziose, custodiscono memoria, identità, continuità. Ci ricordano che apparteniamo a qualcosa di più grande di noi. Ma altre volte rischiano di diventare un muro. Un modo per smettere di ascoltare, di capire, di crescere. Le idee preconcette nascono spesso proprio lì: quando…
Cultura
Shay Frisch accende il Tempietto del Carmelo
Nel cuore dell’antico ghetto di Roma, in uno dei luoghi più stratificati e simbolici della città, la luce torna a farsi presenza, materia e pensiero. La Cappella di Santa Maria del Carmine e del Monte Libano, nota come Tempietto del Carmelo, ospita da oggi una suggestiva installazione di Shay Frisch, artista israeliano naturalizzato italiano, protagonista di una ricerca che ha…
La Biblioteca Nazionale dell’Ebraismo Italiano protagonista di Open House Roma
Quest’anno, per la prima volta, la Biblioteca Nazionale dell’Ebraismo Italiano “Tullia Zevi” ha partecipato a Open House Roma, il festival dedicato alla scoperta dell’architettura e del patrimonio culturale della città, in programma dal 16 al 24 maggio 2026. La Biblioteca ha preso parte all’iniziativa con due appuntamenti gratuiti: domenica 17 maggio si sono svolti sei turni di visite guidate all’edificio,…
“Richard Avedon: il volto del tempo” in mostra a Montreal
Il Museum of Fine Arts di Montreal ospita la mostra “Richard Avedon: Immortal. Portraits of Aging, 1951–2004” in cui sono riuniti quasi cento ritratti del celebre fotografo americano che si concentrano sul tema universale, ma raramente affrontato, dell’invecchiamento. L’allestimento evita spettacolarizzazioni inutili: il silenzio delle sale amplifica il dialogo intimo tra spettatore e soggetto fotografato, lo spazio bianco tipico dei…
Memoria e materia nella personale di Marina Ortona da Apolloni
Alla Galleria W. Apolloni, fino al 21 giugno, la personale di Marina si impone come una mostra intima, capace di trasformare la memoria privata in una geografia emotiva universale. L’esposizione, prevalentemente di ceramiche, si presenta come un attraversamento del ricordo, un viaggio dentro le stanze dell’infanzia e dell’identità, dove la materia (argilla, gres, porcellana, smalti) diventa archivio sentimentale e linguaggio…
Il Canto della Mietitura: Shavuot tra terra, grano e cielo. Roma, 1960
La ricorrenza di Shavuot — settimane in ebraico — cade sette settimane dopo Pesach, tra maggio e giugno; è la Festa delle Primizie, legata al raccolto del grano, ma celebra anche il dono dei Dieci Comandamenti sul Monte Sinai. Se Pesach aveva spezzato le catene della schiavitù, Shavuot dà alla libertà una direzione. Le parole incise nella pietra non sono…
Blintzes al miele e pistacchio
Guardare Israele all’Eurovision negli ultimi due anni non è stato, per molti ebrei europei, soltanto guardare una gara musicale. È stato guardare dei ragazzi giovani salire su un palco sapendo che sarebbero stati accolti anche dai fischi. Sapendo che ogni sorriso sarebbe stato giudicato, che ogni parola sarebbe diventata una polemica e che la loro sola presenza avrebbe infastidito qualcuno.…
Valentina Belgrado racconta il dolore tra memoria, corpo e poesia
C’è un punto preciso in cui la poesia smette di essere spiegazione e diventa attraversamento. In Lorem ipsum dolor, la nuova raccolta di Valentina Belgrado (Ensemble, collana Alter), quel punto coincide con il dolore — ma non nel senso più prevedibile. Non un tema, piuttosto un campo di forze. “La poesia, per come la vedo io, non va neanche troppo…
Archeologia, sorprendente scoperta nel deserto del Negev
Nel deserto del Negev, una semplice gita in famiglia si è trasformata in una scoperta archeologica sorprendente. Durante un’escursione nell’area del Cratere Ramon, Dor Wolynitz, un bambino di appena otto anni proveniente da Rehovot, ha individuato un piccolo frammento di statuetta antica risalente a circa 1.700 anni fa. “Stavo cercando oggetti speciali per terra da poter mostrare in classe. All’improvviso…
"Anno Zero": frattura, identità e memoria al Museo d'Arte di Tel Aviv
La mostra “Year Zero”, “Anno Zero”, allestita al Museo d’Arte di Tel Aviv per celebrare l’80° anniversario della fine della Seconda guerra mondiale, ha acquisito nelle ultime settimane un nuovo e inesplorato spazio di riflessione. Nelle sale del Yehuda Assia Pavilion del Paulson Family Foundation Building, la curatrice Noa Rosenberg propone con saggezza una interpretazione del fragile confine tra la…




















