Dopo aver letto un post di Lorenzo Bises sulla storia del suo trisnonno Raimondo Ruben Bises, conosciuto da tutti come sor Raimondo, ho deciso di approfondire questa storia così particolare. Sor Raimondo nacque in via Rua a Roma nel 1860, e divenne cittadino libero a dieci anni, dopo la breccia di Porta Pia; morì nel 1941. La moglie Eugenia Sed…
ROMA EBRAICA
Raffaele Cantoni: dall’antifascismo alla guida dell’ebraismo italiano
Raffaele Cantoni (Venezia, 29 febbraio 1896 – Roma, 24 gennaio 1971) fu un uomo d’azione dal carattere travolgente, concreto e fuori dagli schemi. Volontario nella Grande Guerra e per breve tempo vicino a D’Annunzio a Fiume, comprese presto la deriva totalitaria del fascismo e divenne un militante socialista; nel 1930 fu arrestato insieme a Ferruccio Parri. Catturato dai nazisti nel…
Una serata per la prevenzione: il dialogo tra medicina, psicologia e fede
Prendersi cura di sé significa imparare ad ascoltare il proprio corpo, trovare il coraggio di affrontare le proprie paure e riconoscere nella fede una risorsa per dare senso alle proprie azioni. La prevenzione non è quindi soltanto una questione di esami e controlli, ma un percorso che coinvolge la persona nella sua interezza: nel corpo, nella mente e nella neshamà.…
Giulio Anau e l'alzabandiera dello Stato d'Israele a Roma
Giulio Anau, personaggio di spicco dell'Unione delle Comunità Israelitiche Italiane dal 1944 al 1960, era figlio di Angelo e di Ada Supino; era nato a Pisa il 28 settembre 1911. Durante il terrore nazista a Roma, Giulio Anau fu costretto a nascondersi per salvarsi la vita. Protetto dal coraggio di un amico, passò quei mesi al buio, scrivendo un diario…
In Memoria di Aldo Pavia: un maestro di Storia, un faro di Umanità
Si è spento Aldo Pavia, Presidente Onorario della sezione romana dell’ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati nei Lager Nazisti) e Vicepresidente Nazionale dell’associazione. Con la sua scomparsa, l’Italia e la città di Roma perdono una delle figure più autorevoli, limpide e rigorose nell'ambito della storiografia della Shoah e della deportazione in generale, ma soprattutto un uomo di un’umanità ed empatia straordinarie.…
Palazzo Salviati, un telo di trenta metri con nomi dei deportati del 16 ottobre
Un telo lungo trenta metri, con i nomi delle persone deportate il 16 ottobre 1943, cuciti a mano uno dopo l’altro. A Palazzo Salviati, luogo in cui gli ebrei romani furono rinchiusi prima di essere deportati ad Auschwitz, la memoria si è fatta materia, gesto, testimonianza. La cerimonia di ieri ha riportato l’attenzione su una delle pagine più dolorose della…
Sicurezza, Fadlun: “Solidarietà alle Forze dell’Ordine. Le bandiere palestinesi un pretesto per attaccare la democrazia”
«Poliziotti, carabinieri, guardie di finanza e polizia locale aggrediti, città devastate, istituzioni prese di mira. È una violenza intollerabile che va condannata senza esitazioni né giustificazioni. Esprimo a nome mio e di tutta la Comunità Ebraica di Roma piena solidarietà e vicinanza alle forze dell’ordine. Chi indossa una divisa difende lo Stato, la legalità, la libertà di tutti. Chi rompe…
CER e comunità di Sant'Egidio insieme nel ricordo della Shoah e nella lotta all’antisemitismo
La consueta commemorazione del rastrellamento del ghetto di Roma del 16 ottobre 1943, organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio in collaborazione con la Comunità Ebraica di Roma, ha ricordato la sofferenza della deportazione degli ebrei romani con uno sguardo rivolto al presente, in cui la diffusione dell'antisemitismo si fa ogni giorno più preoccupante. La cerimonia si è aperta con l’intervento del…
«Nessuna guerra può giustificare l'odio contro gli ebrei. Non aspettare che l'odio produca altre vittime»
Il 16 ottobre 1943, all’alba, i nazisti entrarono nelle case degli ebrei di Roma. Trascinarono via intere famiglie, strapparono i bambini dalle loro stanze. Non importava l’età – giovani, donne, anziani - non importava nulla. Bastava essere ebrei. Furono 1.022 i deportati. Tornarono in sedici. Una sola donna e nessun bambino. Ottantatré anni dopo, siamo qui a ricordare quei nomi,…
Camminata silenziosa, le voci dei bambini ricordano gli ebrei deportati
Centinaia di persone hanno percorso le strade del quartiere ebraico accompagnate dalle voci dei bambini che scandivano i nomi degli ebrei romani, di origine e di adozione, deportati nei campi di sterminio il 16 ottobre 1943 e nei mesi successivi, e ricordando anche gli ebrei uccisi alle Fosse Ardeatine. Sono queste le scene toccanti della camminata silenziosa, organizzata come ogni…


















