
Raffaele Cantoni (Venezia, 29 febbraio 1896 – Roma, 24 gennaio 1971) fu un uomo d’azione dal carattere travolgente, concreto e fuori dagli schemi. Volontario nella Grande Guerra e per breve tempo vicino a D’Annunzio a Fiume, comprese presto la deriva totalitaria del fascismo e divenne un militante socialista; nel 1930 fu arrestato insieme a Ferruccio Parri. Catturato dai nazisti nel 1943, fuggì saltando dal treno in corsa diretto ad Auschwitz e si rifugiò in Svizzera, da dove continuò a finanziare la Resistenza.

Dopo la Liberazione il prefetto di Milano Riccardo Lombardi lo nominò commissario straordinario della Comunità ebraica milanese, di cui avviò la ricostruzione materiale e morale. Il 26 marzo 1946, al primo congresso nazionale del dopoguerra, fu eletto presidente dell’Unione delle Comunità Israelitiche, carica che tenne fino al 1954. Le fonti dell’ASCER ne documentano il ruolo istituzionale al vertice dell’ebraismo italiano.
Lilli Spizzichino è una collaboratrice ASCER, Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma “Giancarlo Spizzichino”.













