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    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Parashà di Vayerà: Benevolenza e profezia

    Di Donato Grosser

    La parashà ha inizio con una visione profetica di Avraham: “Il Signore apparve a lui nella pianura di Mamre, mentre egli sedeva all'ingresso della tenda nell'ora più calda del giorno [...]. E disse: "Mio Signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passare oltre al tuo servo” (Bereshìt, 18:1, 18:3). Rashì (Troyes, 1040-1105) commenta che questo era il terzo…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Parashà di Lekh Lekhà: come deve pregare un proselita?

    Di Donato Grosser

    I Maestri nel trattato Chaghigà (3a) dissero: «(Dio è forse soltanto) “il Dio di Abramo”, e non il Dio di Isacco e di Giacobbe? (Il versetto menziona piuttosto) “il Dio di Abramo” in quanto egli fu il primo dei proseliti. (Abramo fu il primo principe, poiché tutti i convertiti che seguono le sue orme vengono chiamati “i principi dei popoli”,…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Parashà di Noach: Un mondo nuovo dopo il Diluvio

    Di Donato Grosser

    Rashì (Troyes, 1040-1105) nel suo commento alla parashà cita il trattato Sanhedrin (108a) dove i maestri affermano che la decisione finale di fare venire il Diluvio fu presa a causa delle ruberie: “Riguardo al versetto: «E Dio disse a Noè: "La fine di ogni carne è giunta al Mio cospetto, poiché la terra è piena di ruberie a causa loro;…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Parashà di Bereshìt: Perché la Torà inizia con il racconto della Creazione del mondo

    Di Donato Grosser

    "In principio Dio creò il cielo e la terra". Rashì (Troyes, 1040-1105) nel suo commento alla Torà cita il Midràsh (Tanchumà, Bereshìt, 11) dove è scritto: “Disse r. Yitzchak: La Torà, che è un libro di leggi, avrebbe dovuto iniziare con il versetto «Questo mese sarà per voi il primo dei mesi»(Shemòt, 12:2), che costituisce il primo comandamento dato a…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Lo studio e l’ingegno: l’eccezionale numero di premi Nobel ebrei

    Di Paolo Agnoli

    Il popolo ebraico rappresenta circa lo 0,2% della popolazione mondiale: su oltre otto miliardi di persone sulla Terra, soltanto 16 milioni circa sono ebree. Eppure, personalità di origine ebraica hanno ottenuto finora il 22% dei premi Nobel totali e il 26% di quelli in ambito scientifico, con una concentrazione straordinaria nella medicina e, soprattutto, nella fisica. Ritengo in particolare, da…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Ve-zòt Ha-Berakhà: Il Signore offrì la Torà a tutte le nazioni, solo il popolo d’Israele accettò l’offerta

    Di Donato Grosser

    All’inizio della benedizione di Moshè al popolo d’Israele, egli disse: “Il Signore venne dal Sinai e sorse per loro dal Se’ir, apparve dal monte Paran, venne da Rivevòt Kòdesh...” (Devarìm, 33:2). Rashì (Troyes, 1040-1105) cita parzialmente il Midràsh Sifrì (343:6) che è molto ricco di commenti su questo versetto.  Quando il Santo, Benedetto Egli sia, Si rivelò per dare la…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Da Hoshanà Rabbà a Simchat Torah: il cammino della gioia nella tradizione romana

    Di Nicole Nahum

    Ci sono momenti dell’anno in cui il tempo sembra assumere un significato diverso, invitando a guardare con maggiore attenzione il cammino compiuto e quello ancora da intraprendere. Nel calendario ebraico, le giornate che seguono Sukkot rappresentano proprio questo passaggio: la teshuvà iniziata con Rosh Hashanà e Yom Kippur lascia spazio alla gioia di un nuovo inizio, attraversando Hoshanà Rabbà, Shemini…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Hoshanà Rabbà, quando la gioia diventa responsabilità

    Di Rav Roberto Della Rocca

    Nel calendario ebraico esiste un giorno che sembra custodire un apparente paradosso. È Hoshanà Rabbà, il settimo e ultimo giorno di Sukkot, la festa della gioia per eccellenza, eppure anche il momento in cui, secondo la tradizione rabbinica e mistica, si conclude definitivamente il giudizio iniziato a Rosh haShanà e attraversato da Yom Kippur. Per questo viene chiamato Yom Kippur…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Sukkot, la gioia sotto un tetto fragile

    Di Lela Sadikario

    Quando Inbar mi ha chiesto di pensare a Sukkot e di portare con me un ricordo legato a questa festa, il mio pensiero è andato istintivamente alla mia infanzia. Crescendo, in realtà, non avevo una grande tradizione legata a Sukkot. Non era una di quelle feste piene di ricordi e rituali per me. Tutto questo è arrivato molto più tardi,…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Succòt: Il cedro e il Gan ‘Eden

    Di Donato Grosser

    In una derashà in Birkàt Yitzchàk (p. 177), r. Menachem Genack (USA, 1949) cita il midràsh (Bereshìt Rabbà, 15:7) dove i maestri hanno diverse opinioni su quale fosse stato, nel Gan ‘Eden, l’albero della conoscenza: “Qual era quell'albero di cui mangiarono Adamo ed Eva? Rabbi Meir disse: Era il grano. Quando una persona è priva di conoscenza, si dice: Costui…