
A oltre due anni dal massacro del 7 ottobre, il kibbutz Nahal Oz torna a celebrare la vita. Per la prima volta dall’attacco di Hamas nella comunità al confine con Gaza è stato celebrato un matrimonio: quello tra Alon Freibach, ufficiale della Brigata Golani ferito durante la guerra, e Dani Nechmad, studentessa di infermieristica presso Assuta Medical Centers.
La cerimonia si è svolta nei pressi della piscina del kibbutz, a poche centinaia di metri dal confine con la Striscia di Gaza, assumendo un forte valore simbolico per l’intera comunità israeliana. Freibach era stato richiamato in servizio all’inizio della guerra e, mesi dopo il fidanzamento, era rimasto ferito durante un’operazione tra Rafah e Khan Yunis. Durante il lungo percorso di riabilitazione, Nechmad gli è rimasta accanto conciliando studio e lavoro nel sistema sanitario israeliano.
“La scelta di sposarci proprio qui è intenzionale”, hanno spiegato gli sposi a Ynet. “Nel luogo dove hanno cercato di distruggerci, dobbiamo portare vita e rinascita”. Una dichiarazione che, in Israele, è stata letta come un messaggio di resilienza e ricostruzione dopo la tragedia del 7 ottobre. Anche Assuta Medical Centers ha sottolineato il valore simbolico dell’evento, definendolo “un esito felice con un significato personale e nazionale”.
In vista della Giornata Internazionale dell’Infermiere, la storia di Dani Nechmad è stata indicata come esempio di forza professionale e umana.















