
Boy George, frontman dei Culture Club ed icona degli anni Ottanta, ha risposto con fermezza alle pressioni dei gruppi anti-israeliani che gli chiedevano di rinunciare alla partecipazione all’Eurovision Song Contest 2026, in programma a Vienna il prossimo maggio. Il cantante britannico rappresenterà San Marino in coppia con la cantante italo-eritrea Senhit.
“Ho moltissimi amici ebrei, da quando avevo 15 o 16 anni”, ha dichiarato Boy George a margine di un evento promozionale a Londra. “Le persone mi stanno forse chiedendo, in nome dei principi, di voltare loro le spalle? Non accadrà mai”. Boy George ha ricordato il suo legame storico con la comunità ebraica. “Fin dagli inizi della mia carriera ho indossato la Stella di Davide. Guardate le foto dei Culture Club. Sono profondamente legato al popolo ebraico”, ha detto, aggiungendo però di non voler esprimere posizioni politiche su Israele in quanto Stato. “La musica ha il compito di unire le persone”, ha sottolineato.
Oltre mille personalità del mondo dello spettacolo, tra cui lo stesso Boy George, hanno firmato una lettera aperta a sostegno della partecipazione israeliana, definendo i boicottaggi contrari allo spirito della manifestazione.















