
«Sono profondamente onorato di ricevere questo prestigioso premio dalla vostra comunità». Con queste parole il giornalista e autore del libro Lo scandalo Israele (Rizzoli), David Parenzo, ha commentato il conferimento del Premio Exodus.
La Spezia rinnova così il proprio legame con la memoria del dopoguerra italiano. La città ebbe infatti un ruolo da protagonista all’indomani della Seconda guerra mondiale, sostenendo l’emigrazione verso Israele di oltre quattromila ebrei sopravvissuti alla Shoah.
«Il Premio Exodus ci richiama al dovere di custodire la memoria affinché tragedie come la Shoah non si ripetano mai più. Con questo evento ricordiamo una pagina di storia civile e di solidarietà, in cui la popolazione spezzina, pur duramente provata dalla Seconda guerra mondiale, seppe accogliere e sostenere i profughi ebrei, aiutandoli a salpare dal nostro territorio per raggiungere la Palestina mandataria, dove sarebbe nato lo Stato d’Israele», ha spiegato il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini.
La parola è poi passata a David Parenzo, che ha definito il riconoscimento particolarmente significativo in un momento delicato: «Trovo molto coraggioso da parte dell’amministrazione comunale conferire questo premio in un momento così complicato per noi ebrei italiani».
Il giornalista ha inoltre ribadito il proprio impegno professionale: «Colgo l’occasione per confermare il mio lavoro, da giornalista, nel raccontare ciò che accade con il massimo rigore: è quello che ho cercato di fare anche con il libro Lo scandalo Israele, edito da Rizzoli».















