
È stato inaugurato presso lo Sheba Medical Center il primo centro di medicina iperbarica protetto di Israele, una nuova struttura sotterranea progettata per fornire una terapia avanzata con ossigeno anche in situazioni di emergenza.
Il centro, intitolato a Michal e al dottor Avraham Kedar, è nato grazie a una donazione di circa 22 milioni di shekel (6,1 milioni di euro) da parte della famiglia Kedar. La struttura ospita due camere iperbariche di ultima generazione, tra le più grandi del Paese, capaci di trattare fino a 24 pazienti contemporaneamente. Trovandosi sottoterra, il centro rappresenta l’unica struttura con camera iperbarica protetta in Israele, garantendo la continuità delle cure anche in caso di emergenza.

La terapia iperbarica prevede la respirazione di elevate concentrazioni di ossigeno in camere pressurizzate. Il trattamento aumenta l’apporto di ossigeno ai tessuti ed è utilizzato nella cura di diverse patologie, tra cui ferite complesse, danni da radiazioni, complicanze legate al diabete, infezioni gravi e ferite croniche. In alcuni casi, può contribuire a prevenire le amputazioni e a salvare vite umane.
Secondo lo Sheba, il nuovo centro fungerà da polo di riferimento nazionale per la medicina iperbarica e si prevede che diventerà parte integrante delle future attività di ricerca nel settore. La struttura rientra in un più ampio impegno per ampliare l’assistenza riabilitativa durante la guerra, continuando a curare e riabilitare soldati e civili feriti.
“Consideriamo un grande privilegio collaborare con Sheba e contribuire alla creazione di un centro medico all’avanguardia che migliorerà la vita di molti pazienti”, hanno affermato Michal e il dottor Avraham Kedar – Crediamo che unire innovazione medica, eccellenza clinica e missione umanitaria sia il modo per creare un impatto ampio e duraturo sulla società israeliana e sulla sua resilienza”.

“Nel contesto attuale, in continua evoluzione, il nostro ruolo è quello di essere un faro di stabilità ed eccellenza – ha affermato il prof. Yitshak Kreiss, direttore generale dello Sheba – La nostra missione va oltre l’assistenza clinica: si tratta di pensiero innovativo e di costruzione della resilienza sociale e nazionale. Il nuovo centro nazionale sarà un punto di riferimento sul fronte interno e fornirà cure mediche avanzate ai pazienti provenienti da tutto il Paese. Grazie a sostenitori come la famiglia Kedar, continueremo ad avere un impatto significativo e a rappresentare una fonte di speranza per la società israeliana”.















