
“È un momento incredibilmente toccante che chiude un cerchio”. Con queste parole Yael Arad, prima atleta israeliana a conquistare una medaglia olimpica, ha commentato il conferimento del Premio Chaim Herzog, ricevuto nel corso di una cerimonia ufficiale presso la residenza presidenziale di Gerusalemme.
Il riconoscimento, assegnato dall’Università Ebraica di Gerusalemme in collaborazione con Yad Chaim Herzog, è stato consegnato alla presenza del presidente Isaac Herzog e di sua moglie Michal, del rettore dell’ateneo, il professor Tamir Sheafer, e del presidente, il professor Menahem Ben-Sasson.
Arad è entrata nella storia dello sport israeliano nel 1992, quando conquistò la medaglia d’argento nel judo alle Olimpiadi di Barcellona, regalando a Israele la sua prima medaglia olimpica. Un successo che la campionessa dedicò alla memoria degli undici atleti israeliani uccisi durante il tragico massacro di Monaco nel 1972. Terminata la carriera agonistica, Arad è diventata una delle figure più influenti dello sport nazionale, fino ad assumere la presidenza del Comitato Olimpico israeliano e a entrare nel Comitato Olimpico Internazionale.

Nel suo intervento, Herzog ha sottolineato il valore simbolico del riconoscimento: “Sono orgoglioso che il premio dedicato a mio padre, Chaim Herzog, venga assegnato a una donna che ha infranto ogni barriera, dalla conquista della prima medaglia olimpica per Israele ai successi ottenuti alla guida del Comitato Olimpico. Fu proprio mio padre, allora presidente, a salutare con orgoglio Yael prima della partenza per i Giochi e ad accoglierla al ritorno con la storica medaglia”.
Arad ha definito il premio “un grande privilegio”, ricordando il legame con la famiglia Herzog: “Nel 1992 il presidente Chaim Herzog ci benedisse prima delle Olimpiadi e ci accolse da vincitori al ritorno. Oggi, ricevere questo riconoscimento dalle mani di suo figlio Isaac Herzog e della signora Michal Herzog rappresenta una conclusione profondamente significativa di quel percorso”.
Anche il rettore Sheafer ha voluto rendere omaggio ad Arad, definendola “un esempio di determinazione, eccellenza, resilienza mentale, leadership e capacità manageriali”.
(Photo: Maayan Toaf/GPO)














