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    Cultura

    Frittelle degli avanzi

    Esistono i fantasmi? È una domanda che accompagna l’umanità da sempre. C’è chi è convinto di averli visti, chi li teme e chi sorride all’idea che possano esistere. Ma forse la domanda più interessante non è se esistano i fantasmi fuori di noi. La domanda è: quali fantasmi abitano dentro di noi?

    Sono i rimpianti che continuano a bussare alla porta. Le parole che ci hanno ferito e che ancora oggi influenzano le nostre scelte. Gli errori che non riusciamo a perdonarci. Le delusioni che ci impediscono di fidarci di nuovo. Ma ce ne sono anche altri, più subdoli.

    Sono quelli che ci ripetono continuamente che non siamo abbastanza. Che dovremmo fare di più, essere migliori, avere più successo, essere più magri, più pazienti, più spirituali, più perfetti.

    Questi non vengono dal passato. Arrivano da un futuro immaginario che ci costringe a vivere sempre con la sensazione di essere incompleti.

    La tradizione ebraica propone una strada diversa. Non ci chiede di cancellare ciò che siamo stati né di inseguire una perfezione impossibile. Ci invita, piuttosto, a trasformare. Trasformare gli errori in esperienza e le ferite in sensibilità,  il dolore in compassione e il passato in una base da cui ripartire.

    In fondo, è quello che succede anche in cucina.

    Quando apriamo il frigorifero e troviamo gli avanzi della cena precedente, possiamo guardarli con delusione oppure con creatività. Un po’ di pollo arrosto, qualche verdura, del riso cotto, un pezzo di pane raffermo… sembrano ingredienti senza futuro. E invece, nelle mani giuste, diventano un piatto nuovo. Non si butta via tutto perché appartiene a ieri. Si prende ciò che di buono è rimasto e gli si offre una nuova possibilità.

    Forse è proprio questa la differenza tra vivere perseguitati dai fantasmi e vivere con speranza. I fantasmi ci convincono che il passato sia una condanna.

    Non possiamo cambiare quello che è stato, ma possiamo decidere che cosa cucinare con quello che ci ha lasciato. Forse il miracolo più grande non è liberarsi dei fantasmi, ma imparare a trasformarli.

    Frittelle degli avanzi

    Ingredienti

    • 300 g di pollo cotto oppure verdure avanzate (o entrambi)
    • 250 g di purè o patate lesse schiacciate
    • 1 cipollotto tritato
    • prezzemolo o erbe aromatiche
    • sale e pepe
    • 2 uova
    • 80-100 g di pangrattato (quanto basta per ottenere un composto lavorabile)
    • olio per friggere o un filo d’olio per la cottura in forno

    Preparazione:

    Mescolate tutti gli ingredienti, formate delle piccole frittelle e cuocetele in padella fino a doratura oppure in forno a 200 °C per circa 20-25 minuti, girandole a metà cottura.

    Illustrazione di Ludovica Anav

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