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    ROMA EBRAICA

    Scuola a Palazzo Ambrogio: respinto il ricorso al TAR

    La Comunità Ebraica di Roma accoglie con soddisfazione la sentenza del TAR del Lazio, che ha dichiarato inammissibile il ricorso contro la concessione di Palazzo Ambrogio per ospitare una scuola. È una decisione che conferma la regolarità delle procedure e la bontà del progetto, e ci consente di guardare avanti con maggiore serenità e determinazione, si legge in una nota della Comunità.
    Il Tribunale ha rilevato fra l’altro che nessuno dei ricorrenti affermava, a differenza della CER, di operare o voler operare nel Comune di Roma come prestatore di servizi educativi e di istruzione. Viene così meno un ostacolo che rischiava di rallentare un progetto di elevato valore educativo e sociale non solo per la nostra Comunità, ma per tutto il sistema scolastico cittadino. Il TAR ricorda che non è contestata la destinazione scolastica dell’immobile, né la possibilità per Roma Capitale di incrementare i servizi educativi attraverso quel bene.

    Per la Comunità Ebraica di Roma si tratta di un passaggio significativo a tutela della scuola, delle famiglie e delle nuove generazioni. L’obiettivo resta quello di trasformare Palazzo Ambrogio, abbandonato e in degrado da molti anni, in un luogo di formazione, cultura e crescita civile. La scuola è il cuore di ogni comunità: è il luogo in cui si trasmettono valori, memoria, conoscenze, rispetto. Per questo la Comunità considera questa decisione un risultato positivo per l’intera collettività, e ringrazia Roma Capitale per l’attenzione dimostrata verso un progetto di evidente interesse pubblico.
    Restano ferme la volontà di procedere, come sempre, con trasparenza e responsabilità, anche attraverso una puntuale verifica sulla regolarità delle sponsorizzazioni e dei fondi per la ristrutturazione, e la piena disponibilità al dialogo con le istituzioni e il territorio. La Comunità Ebraica di Roma continuerà a lavorare con serietà, sensibilità istituzionale e fiducia nel valore dell’educazione.

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