
Noam Bettan si è qualificato per la finale dell’Eurovision Song Contest 2026, in programma sabato sera alla Wiener Stadthalle di Vienna. Il cantante israeliano ha superato la semifinale di martedì nonostante l’esibizione sia stata accompagnata, nelle prime battute, da urla di “Stop the genocide” provenienti dal pubblico in sala. La radiotelevisione pubblica austriaca ORF aveva comunicato in anticipo che non avrebbe utilizzato tecnologie anti-fischi durante la trasmissione. Secondo il quotidiano locale Österreich, due persone che disturbavano lo spettacolo sono state allontanate dalla sicurezza.
Bettan ha eseguito il brano “Michelle”, scritto insieme a Yuval Raphael, mescolando francese, ebraico e inglese. A fine performance ha dichiarato: “Ho sentito i fischi, ma subito dopo ho sentito le voci di chi stava dalla nostra parte. Mi hanno sollevato”. Con Israele accedono alla finale anche Grecia, Finlandia, Belgio, Svezia, Moldova, Croazia, Serbia, Lituania e Polonia.
L’edizione 2026, settantesima della storia del concorso, è segnata dalla più grande ondata di ritiri per protesta mai registrata: Spagna, Slovenia, Islanda, Irlanda e Paesi Bassi si sono ritirati dopo il fallimento del tentativo di escludere Israele dalla competizione, portando il totale dei paesi in gara a 35. A Vienna è previsto per sabato un corteo anti-israeliano di dimensioni più consistenti rispetto alle iniziative degli scorsi giorni.















