
Il Safari di Ramat Gan, uno dei più importanti parchi zoologici d’Israele, ha annunciato la morte di Bahati, storica elefantessa africana considerata una delle più anziane al mondo della sua specie. Aveva 65 anni ed era diventata negli anni una vera icona del parco e della conservazione animale israeliana. Nata nel 1961 in una riserva naturale della Tanzania, Bahati era arrivata in Israele negli anni Sessanta e aveva trascorso gran parte della sua vita al Safari di Ramat Gan, dove aveva assunto il ruolo di matriarca del branco dopo la morte della precedente leader, Atari. I responsabili del parco l’hanno descritta come un animale intelligente, sensibile e dal carattere particolarmente affettuoso.
Bahati era nota anche per il suo comportamento giocoso: secondo i custodi adorava trascorrere il tempo con grandi pneumatici utilizzati come strumenti di arricchimento ambientale. Nel corso della sua lunga vita aveva dato alla luce cinque cuccioli, contribuendo in modo decisivo ai programmi europei di riproduzione degli elefanti africani in cattività. Oggi il suo patrimonio genetico conta 52 discendenti presenti in diversi zoo europei. Tra i suoi figli più celebri c’è Yossi, il primo elefante nato in Israele, diventato successivamente uno degli esemplari più grandi mai vissuti in cattività.
Il Safari di Ramat Gan ha sottolineato come la straordinaria longevità di Bahati rappresenti anche un riconoscimento al lavoro svolto per decenni da veterinari e custodi del parco. La struttura, situata nell’area di Tel Aviv, è considerata uno dei principali centri zoologici del Medio Oriente e partecipa da anni a programmi internazionali per la tutela delle specie a rischio. La morte di Bahati ha suscitato grande emozione tra i visitatori abituali del safari e nel mondo della conservazione animale, dove l’elefantessa era ormai considerata un simbolo storico della fauna africana ospitata in Israele.

















