
“Proteggere la pelle oggi significa proteggere la salute e la qualità della pelle di domani”. È quanto ha tenuto a sottolineare a Shalom il dottor Alberto Balzani, referente di branca di dermatologia, che ha trasmesso questo messaggio agli studenti del liceo Renzo Levi durante il primo incontro dell’iniziativa di prevenzione dermatologica “La pelle non dimentica”, promossa dall’Ospedale Israelitico. Nell’ambito dell’iniziativa è previsto anche un open day gratuito dedicato a tutti gli studenti, che si terrà domenica 17 maggio all’Ospedale Israelitico presso la sede dell’Isola Tiberina.
Qual è l’opportunità che si mette a disposizione con il progetto nelle scuole ebraiche?
L’obiettivo del progetto è sensibilizzare i ragazzi molto giovani sull’importanza della pelle e della sua cura. Bisogna far capire che la pelle non è qualcosa che si “usa e si sostituisce”, ma un organo che registra tutti i danni nel tempo. Il sole, ad esempio, può provocare effetti anche dopo 30-40 anni: per questo la prevenzione deve iniziare da giovani. Proteggere la pelle oggi significa proteggere la salute e la qualità della pelle di domani.
Quanto è importante la prevenzione della pelle nei giovani?
È fondamentale. La prevenzione permette di evitare danni cumulativi del sole, che si accumulano nel tempo e possono portare da semplici macchie o invecchiamento precoce fino a lesioni precancerose e tumori della pelle. Anche se il melanoma nei giovani è raro, i danni si costruiscono negli anni. Per questo è importante educare fin da subito a comportamenti corretti come l’uso della protezione solare e il controllo dei nei.
Il problema è che spesso i giovani sono influenzati da modelli irrealistici diffusi sui social e dagli influencer, che propongono una pelle “perfetta” e trattamenti non adatti all’età.
Quali ad esempio?
Un esempio è quello dei “Sephora kids”, bambini molto piccoli che utilizzano prodotti pensati per adulti, come retinolo e acidi, potenzialmente irritanti. A quell’età non serve prevenire le rughe, ma proteggere la pelle dal sole.
Un altro fenomeno è la skincare coreana, che nasce da un’idea positiva di cura della pelle, ma nella pratica diventa spesso eccessiva, con troppi passaggi e prodotti inutili per i giovani. A 15-20 anni bastano poche cose: detersione, una leggera idratazione e soprattutto protezione solare.
Quali sono quindi le regole fondamentali per la cura della pelle?
Le regole sono semplici: detersione, idratazione e protezione solare. La protezione solare è il gesto più importante, perché il sole è utile per la vitamina D ma può essere dannoso se preso in modo scorretto. È importante anche sapere che i danni solari sono cumulativi nel tempo, quindi la prevenzione deve essere costante.
Qual è il messaggio che si vuole trasmettere ai ragazzi?
I ragazzi devono imparare a proteggere la propria pelle con semplici abitudini: crema solare, attenzione al sole e buon senso. Non bisogna farsi influenzare da modelli sbagliati che arrivano dai social e dagli influencer. La pelle non è perfetta come nei filtri: ha pori e funzioni naturali, ed è importante rispettarla così com’è.
L’Ospedale Israelitico ha promosso, presso il Liceo Ebraico Renzo Levi, di comune accordo con il Coordinamento didattico e la prof.ssa Stefania Efrati, un’iniziativa di prevenzione dermatologica dal titolo “La pelle non dimentica”, coordinata dal referente di dermatologia Dott. Alberto Balzani. Il progetto, rivolto agli studenti, ha l’obiettivo di sensibilizzare i giovani alla cura della pelle e all’importanza della prevenzione. Nell’ambito dell’iniziativa, è previsto un open day gratuito dedicato a tutti gli studenti, che si terrà domenica 17 maggio presso la sede dell’Isola Tiberina. Un’importante occasione che rafforza il legame tra le scuole ebraiche e l’Ospedale Israelitico.
















