Nella parashà di Kedoshìm la Torà ci comanda di darsi da fare per salvare un nostro fratello in pericolo, con queste parole: “... non restare inerte di fronte al sangue del tuo prossimo, Io sono il Signore” (Vaykrà, 19:16). Rashì (Troyes, 1040-1105) nel suo commento, cita il trattato Sanhedrin (73a) dove i Maestri affermano: “Da dove si deduce che colui…
IDEE – PENSIERO EBRAICO
Parashà Tazria’-Metzora’: La discussione tra Tineius Rufus e rabbi Akivà
In questa parashà è scritto che quando una donna darà luce ad un figlio maschio “Nell’ottavo giorno verrà circoncisa la carne del suo prepuzio” (Vaykrà, 12:3). Joseph Beer Soloveitchik (Belarus, 1903-1993, Boston) in Mesoras Harav commenta che l’atto della circoncisione (milà) è concettualmente simile a molte altre mitzvòt: vi è questa mitzvà di circoncidere il figlio nello stesso modo che…
Contare i giorni, costruire la libertà: il senso profondo della Sefirat ha-Omer
C'è un momento, ogni sera per quarantanove giorni consecutivi, in cui gli ebrei di tutto il mondo si fermano, pronunciano una breve benedizione e annunciano ad alta voce il numero del giorno: "Oggi è il terzo giorno dell'Omer", o il diciassettesimo, o il quarantaquattresimo. A prima vista sembra un gesto meccanico, quasi burocratico. Ma il semplice atto di contare porta…
Stasera la ricorrenza di Yom HaShoah
Inizia questa sera, 13 aprile, Yom HaShoah, il Giorno del ricordo della Shoah e dell’eroismo (Yom HaZikaron laShoah ve-laGevurah), una delle ricorrenze più solenni del calendario ebraico. Istituita nei primi anni dello Stato di Israele e collocata il 27 del mese di Nissan, la giornata unisce il ricordo delle vittime allo spirito di resistenza e dignità del popolo ebraico durante…
Quarant’anni fa la storica visita di Giovanni Paolo II alla Sinagoga. Rav Riccardo Di Segni ricorda quel giorno e il suo significato
È il 13 aprile 1986. Per la prima volta in assoluto un pontefice entra in un tempio ebraico. È Giovanni Paolo II, accolto dal Rabbino capo Elio Toaff, una svolta nei rapporti ebraico-cristiani, culminata in un celebre abbraccio. La visita ha segnato un punto di svolta dopo secoli di relazioni complesse, attuando concretamente lo spirito della dichiarazione conciliare Nostra Aetate del 1965. In…
Parashà di Sheminì: animali impuri e l’ipocrisia
In questa parashà la Torà insegna agli israeliti quali siano gli animali che sono per noi cascer e quali non lo sono: “Il Signore parlò a Moshè e ad Aharon e disse loro: "Parlate agli Israeliti dicendo: "Questi sono gli animali che potrete mangiare fra tutti i quadrupedi che ci sono sulla terra. Ogni quadrupede che abbia uno zoccolo e…
Pesach 5786
Sappiamo tutti che la sera di Pesach si mangia il maròr, l’erba amara. Si mangia l’erba amara, come spiegato nel Sèder, per ricordare l’amarezza della schiavitù. Non tutte le erbe vanno bene, la Mishnà e il Talmùd specificano esattamente quali specie si possano usare, e in che modo e quantità debbano essere consumate; poi le tradizioni si dividono dando la…
Parashà di Tzav: “Il sangue, il sangue, il sangue”
La proibizione di non mangiare sangue è espressa in questa parashà con queste parole: “E non mangerete affatto sangue, né di uccelli né di animali domestici, dovunque abitiate. Chiunque mangerà sangue di qualunque specie, sarà eliminato dal suo popolo" (Vaykrà, 7:26-27). Mangiare sangue intenzionalmente è quindi una trasgressione punita con la pena del “karèt”, che significa che il trasgressore morirà…
Parashà di Vayikrà: Moshè, il leader con la piccola alef
Hershel Schachter (Scranton, 1941) in una sua derashà, pubblicata in Insights and Attitudes (pp.135-6) cita il trattato talmudico Chaghigà (5b) nel quale i Maestri hanno insegnato “vi sono tre tipi di persone per le quali il Santo, Benedetto Egli sia, piange ogni giorno: per colui che è in grado di dedicarsi allo studio della Torà e non vi si dedica;…
Parashà di Vayakhèl-Pekudè: Mitzvòt permanenti e temporanee
Hershel Schachter (Scranton, 1941-) in Insights and Attitudes (p.128-9) fa notare che in queste due parashòt la Torà descrive la costruzione del Mishkàn, il tabernacolo mobile, e la preparazione dei vestimenti dei kohanìm. In entrambi i casi gli addetti ai lavori seguirono le istruzioni che avevano ricevuto. Con tutto ciò la Torà sottolinea che nella preparazione dei vestimenti dei kohanìm…





















