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    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Lo studio e l’ingegno: l’eccezionale numero di premi Nobel ebrei

    Di Paolo Agnoli

    Il popolo ebraico rappresenta circa lo 0,2% della popolazione mondiale: su oltre otto miliardi di persone sulla Terra, soltanto 16 milioni circa sono ebree. Eppure, personalità di origine ebraica hanno ottenuto finora il 22% dei premi Nobel totali e il 26% di quelli in ambito scientifico, con una concentrazione straordinaria nella medicina e, soprattutto, nella fisica. Ritengo in particolare, da…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Ve-zòt Ha-Berakhà: Il Signore offrì la Torà a tutte le nazioni, solo il popolo d’Israele accettò l’offerta

    Di Donato Grosser

    All’inizio della benedizione di Moshè al popolo d’Israele, egli disse: “Il Signore venne dal Sinai e sorse per loro dal Se’ir, apparve dal monte Paran, venne da Rivevòt Kòdesh...” (Devarìm, 33:2). Rashì (Troyes, 1040-1105) cita parzialmente il Midràsh Sifrì (343:6) che è molto ricco di commenti su questo versetto.  Quando il Santo, Benedetto Egli sia, Si rivelò per dare la…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Da Hoshanà Rabbà a Simchat Torah: il cammino della gioia nella tradizione romana

    Di Nicole Nahum

    Ci sono momenti dell’anno in cui il tempo sembra assumere un significato diverso, invitando a guardare con maggiore attenzione il cammino compiuto e quello ancora da intraprendere. Nel calendario ebraico, le giornate che seguono Sukkot rappresentano proprio questo passaggio: la teshuvà iniziata con Rosh Hashanà e Yom Kippur lascia spazio alla gioia di un nuovo inizio, attraversando Hoshanà Rabbà, Shemini…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Hoshanà Rabbà, quando la gioia diventa responsabilità

    Di Rav Roberto Della Rocca

    Nel calendario ebraico esiste un giorno che sembra custodire un apparente paradosso. È Hoshanà Rabbà, il settimo e ultimo giorno di Sukkot, la festa della gioia per eccellenza, eppure anche il momento in cui, secondo la tradizione rabbinica e mistica, si conclude definitivamente il giudizio iniziato a Rosh haShanà e attraversato da Yom Kippur. Per questo viene chiamato Yom Kippur…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Sukkot, la gioia sotto un tetto fragile

    Di Lela Sadikario

    Quando Inbar mi ha chiesto di pensare a Sukkot e di portare con me un ricordo legato a questa festa, il mio pensiero è andato istintivamente alla mia infanzia. Crescendo, in realtà, non avevo una grande tradizione legata a Sukkot. Non era una di quelle feste piene di ricordi e rituali per me. Tutto questo è arrivato molto più tardi,…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Succòt: Il cedro e il Gan ‘Eden

    Di Donato Grosser

    In una derashà in Birkàt Yitzchàk (p. 177), r. Menachem Genack (USA, 1949) cita il midràsh (Bereshìt Rabbà, 15:7) dove i maestri hanno diverse opinioni su quale fosse stato, nel Gan ‘Eden, l’albero della conoscenza: “Qual era quell'albero di cui mangiarono Adamo ed Eva? Rabbi Meir disse: Era il grano. Quando una persona è priva di conoscenza, si dice: Costui…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Sukkot, la forza della fede nei tempi incerti

    Di Rav Ariel Di Porto

    Il Talmud pone una domanda apparentemente semplice: che cos’è una sukkà? La risposta, però, non riguarda soltanto la costruzione materiale della capanna, ma il significato stesso della festa. Rabbi Eliezer insegna che la sukkà richiama le Ananè HaKavod, le Nubi di Gloria che accompagnavano Israele nel deserto: una protezione manifesta, il segno della presenza divina accanto al popolo. Rabbi Akiva,…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Sukkot, la stabilità controvento

    Di Ariela Piattelli

    Quando studiavo teatro, il mio maestro ci ripeteva spesso una lezione che, allora, a noi giovani studenti sembrava affascinante: la teoria dell’attore secondo Eugenio Barba, fondatore dell’Odin Teatret. Diceva che il corpo dell’attore in scena non deve mai trovare l’equilibrio comodo della vita quotidiana. Deve invece cercare un equilibrio precario, sostenuto da uno sforzo costante, da una tensione tra forze…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Il duplice carattere della festa di Sukkòt

    Di Donato Grosser

    Rav Beniamino Artom (Asti, 1835-1879, Londra), rabbino capo della comunità sefardita di Londra, in una sua derashà per la festa di Sukkòt, tenuta alla sinagoga di Upper Brianstone Street, il 2 ottobre 1868, aprì il suo discorso con queste parole (traduzione mia): “[Dopo il giorno di Kippur] il tempo dell'ansia è finito e ci abbandoniamo alla gioia. Ma anche questa…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Commento a "UN CAMMINO DI SPERANZA"

    Di Rav Riccardo Di Segni

    In una nota congiunta di tre dicasteri vaticani è stato pubblicato un documento, intitolato “Un cammino di speranza” sul dialogo interreligioso, a sessanta anni dalla Dichiarazione conciliare Nostra Aetate. La nota si sofferma con paragrafi significativi e importanti sul dialogo con gli ebrei ed è meritevole di attenzione e di commento per vari punti. La data: il documento è stato…