Avraham Kroll (Lodz, 1912-1983, Gerusalemme), nella sua opera Bepikudèkha Asìcha (p. 403) scrive che è una cosa naturale fare i conti a fine anno, perché all’inizio dell’anno non ci sono conti da bilanciare. Quando invece si tratta dei conti spirituali, un ragazzo di tredici anni che diventa bar mitzvà il giorno prima di Rosh Hashanà, viene già esaminato dall’Eterno a…
IDEE – PENSIERO EBRAICO
Parashà di Nitzavìm: La Torà non è in cielo
Alla fine di questa parashà, nel suo discorso di commiato, Moshè esorta i figli d’Israele a ricordare che la teshuvà è alla portata di tutti, con queste parole: “Questo comando che oggi ti ordino non è troppo alto per te, né troppo lontano da te. Non è nel cielo, perché tu dica: «Chi salirà per noi in cielo, per prendercelo…
Ayèkka, dove sei?
La prima domanda che D-o rivolge all’uomo nella Torah è una non domanda. «Ayèkka», «dove sei?» è pronunciata da Chi sa perfettamente dove si trova Adamo, accovacciato tra gli alberi del giardino con una cintura di foglie. D-o conosceva il luogo in cui si trovava, ma decide di parlare con lui. Non un interrogatorio, dunque, ma un’apertura; non un tribunale,…
Parashà di Ki Tavò: A cosa serve l’esilio?
La tokhachà (ammonimento) contenuta nella parashà di Ki Tavò (Devarìm, 28:15–68) è una lunga sezione della Torà che descrive nel dettaglio le gravi conseguenze e le sofferenze, tra cui carestia, malattie ed esilio, che colpiranno il popolo ebraico qualora dovesse allontanarsi dai comandamenti di Dio. L’esilio viene descritto con queste parole: “Il Signore ti disperderà fra tutti i popoli, da…
Per amor di Dio
“Per amor di Dio”. E' un’espressione che usiamo comunemente in italiano, anche se non ci pensiamo molto sul suo significato. La possiamo usare per esprimere una preghiera o una supplica: “per amor di Dio, fammi questo piacere”, o più spesso: “per amor di Dio, smettila, falla finita”. Ma che c’entra l’amor di Dio? Probabilmente serve a rafforzare la nostra richiesta…
Parashà di Ki Tetzè: L’ufficio oggetti smarriti nazionale
Nella parashà viene sottolineato che nell’antica Israele non era necessario un ufficio oggetti smarriti. Tutti erano responsabili per gli oggetti smarriti dagli altri cittadini e dovevano tenere a casa propria gli oggetti trovati che appartenevano al prossimo fino a quando venivano reclamati. Questa mitzvà è presentata nella Torà con queste parole: “Se vedi smarrito un capo di bestiame grosso o…
Parashà di Shofetìm: Sull’obbligo di rivolgersi ai nostri tribunali
La parashà di Shofetìm inizia con le parole: “Nominerai in ogni tua porta giudici e ufficiali giudiziari” (Devarìm, 16:18). In questo versetto viene usata la parola “Porta” perché i tribunali si riunivano alle porte della città che erano un luogo pubblico dal quale passavano gli abitanti quando uscivano di giorno in giorno per andare al lavoro nei campi. Questa mitzvà…
Antisemitismo: indignati, ma senza una legge
Le minacce dei naziskin ai giovani ebrei italiani in Bulgaria hanno prodotto un tripudio di condanne, unanimi e immediate, che non lasciano alcuno spazio ad interpretazioni personali, ma che lanciano un messaggio netto e molto chiaro: nessuna tolleranza per l'odio antisemita. Tutto l'arco costituzionale è stato sin da subito solidale, la stampa ha dato grande rilevanza alla questione, come se…
Parashà di Reè: I vari tipi di benedizioni: ricchezza, figli, salute, onore, sapienza
La parashà inizia con queste parole: “Vedi, io pongo oggi davanti a voi benedizione e maledizione: la benedizione, se obbedirete ai comandi del Signore, vostro Dio, che oggi vi do; la maledizione, se non obbedirete ai comandi del Signore, vostro Dio, e se vi allontanerete dalla via che oggi vi prescrivo, per seguire dèi stranieri, che voi non avete conosciuto…
I canarini ebrei nella miniera
Nel 1896 accade una tragedia nella miniera di Tylorstown e quasi tutti i minatori morirono intrappolati nelle gallerie nel sottosuolo. Il medico scozzese ed inventore John Scott Haldane propose allora di utilizzare i canarini come esseri viventi con un metabolismo più sensibile in modo tale da rilevare la presenza di gas nella miniera, permettendo quindi ai minatori di salvarsi scappando…



















