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    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Parashà di Devarìm: Se Moshè avesse condotto il popolo nella Terra Promessa!

    Di Donato Grosser

    La parashà inizia con il discorso di Moshè al popolo d'Israele a est del Giordano. Moshè ricorda il comando di Dio di partire per la Terra Promessa, l'istituzione dei capi per amministrare la giustizia e la tragica ribellione a Kadesh-Barne’a causata dalla sfiducia, che costò alla generazione precedente quarant'anni di deserto: “Queste sono le parole che Moshè rivolse a tutto…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Parashà di Mattòt: non bisogna lasciare che la nostra reputazione venga macchiata

    Di Donato Grosser

    Un argomento di questa parashà è la richiesta delle tribù di Reuven e Gad di stabilirsi a est del Giordano perché le terre di Gil’ad e Ya’azer erano ideali per il loro bestiame. La prima risposta di Moshè fu: “I vostri fratelli andranno a combattere e voi rimarrete qui?” (Bemidbàr, 32:6). Dopo un lungo negoziato, le due tribù promisero di…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Il mondiale e il concetto di vittoria

    Di Rav Pierpaolo Pinhas Punturello

    Insomma questo mondiale non mi sta dando soddisfazioni. Prima di tutto in quanto italiano la non classificazione della squadra nazionale italiana brucia come gocce di limone su di una ferita che va avanti da troppo tempo. Poi l'altra sera l'esclusione del Portogallo per opera della Spagna ha aggiunto un' ulteriore goccia di limone alla ferita. Per carità la Spagna ha…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Parashà di Pinchàs: Un censimento diverso dagli altri

    Di Donato Grosser

    Per questo censimento “Il Signore disse a Moshè e ad El’azar, figlio di Aharon il kohen, dicendo: «Fate il computo di tutta la comunità dei figli d’Israele, dai vent’anni in su, suddivisi secondo i rispettivi casati paterni, tutti coloro che vanno al servizio pubblico in Israele». Moshè ed El’azar il kohen li proclamarono nelle steppe di Moav presso il Giordano…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    17 di Tammuz, il digiuno che apre le tre settimane di lutto

    Di Redazione

    Il 17 di Tammuz, quest’anno giovedì 2 luglio, è un giorno di lutto per il popolo ebraico e per questo si digiuna, con inizio a Roma alle 4.27 (secondo alcuni 3.46) e termine alle 21.22. Questa data ricorda infatti alcuni eventi tristi per il popolo ebraico. In particolare, il Talmud, nel trattato Taanìt, enumera cinque episodi infausti che accaddero, nel…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Parashà di Chukkàt: La scintilla incontaminata

    Di Donato Grosser

    Dopo la scomparsa di Aharon, la Torà racconta che "tutta la casa d'Israele" pianse per lui (Bemidbàr, 20:29). Rashì (Troyes, 1040-1105) spiega che Aharon era profondamente amato da ogni uomo e donna della comunità d'Israele, poiché portava pace e armonia tra persone in conflitto e coppie in disaccordo. La Mishnà in Pirkè Avòt (Massime dei padri, 1:12) esorta tutti noi…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Parashà di Kòrakh: L’obbligo di evitare dispute

    Di Donato Grosser

    La ribellione di Kòrakh e dei suoi alleati Datàn e Aviràm, fu uno degli episodi più gravi di tutti i quaranta anni nel deserto. Eliyahu Barukh Finkel (Gerusalemme, 1947-2008) che fu insegnante di Talmud nella yeshivà di Mir a Gerusalemme, fa notare il comportamento eccessivamente conciliante di Moshè nel versetto dove è scritto: “Moshè si alzò e andò verso Datàn…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Parashà di Shelàkh: Il popolo del tekhèlet

    Di Donato Grosser

    Questa parashà descrive l’invio degli esploratori mandati da Moshè nella terra di Cana’an. Gli esploratori invece di dare solo un rapporto sulla situazione del territorio, espressero un parere negativo sulla capacità del popolo di conquistarlo. Questa loro azione che mostrava mancanza di fiducia nell’Eterno che aveva promesso loro la la Terra di Cana’an, fece sì che il popolo, impaurito, esprimesse…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Parashà di Beha’alotekhà: I versetti che diciamo quando si estrae il Sefer Torà

    Di Donato Grosser

    Dopo la ‘amidà , nei giorni in cui si estrae il sefer Torà dall’aròn per la lettura, si recitano due versetti che derivano dalla nostra parashà: “Quando l’arca santa si metteva in movimento Moshè diceva: «Levati o Signore, siano dispersi i Tuoi nemici e fuggano davanti alla Tua presenza i Tuoi avversari» (Bemidbàr, 10:35). Quando si riporta il sefer nell’aròn…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Le mura di Neemia nell'era dell'intelligenza artificiale

    Di Clelia Piperno

    C'è un momento, nelle prime pagine della Magnifica Humanitas, in cui Papa Leone XIV si ferma davanti a due immagini bibliche e dice: è qui che dobbiamo stare. Da un lato la torre di Babele — «un'opera concepita senza riferimento a Dio, sostenuta da un'uniformità che elimina la diversità». Dall'altro la ricostruzione delle mura di Gerusalemme guidata da Neemia: la città…