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    NEWS

    L’israeliano vince il bronzo e il kuwaitiano non gli stringe la mano

    Un momento di tensione si è verificato all’Abu Dhabi Grand Slam Jiu-Jitsu World Tour, negli Emirati Arabi Uniti. Durante la cerimonia di premiazione il kuwaitiano Jassim Alhatem, vincitore della medaglia d’oro nella competizione, si è rifiutato di partecipare alla foto di gruppo dei medagliati e di stringere la mano all’israeliano Yoav Manor, bronzo nella categoria sotto i 77 kg.
    Secondo alcuni membri della delegazione israeliana, l’atleta kuwaitiano si sarebbe rivolto a Manor con frasi come: “Voi israeliani uccidete i bambini” e “Se fossi arrivato in finale, non avrei gareggiato contro di te”. Poi ha lasciato l’area del podio nonostante i tentativi degli organizzatori di convincerlo a partecipare alla cerimonia.
    La delegazione israeliana ha riferito che lo staff organizzativo e gli ospiti emiratini sono intervenuti per riportare la calma e gestire la situazione, scusandosi poi per l’accaduto. Manor, dal canto suo, è rimasto concentrato sul risultato sportivo, ottenendo il bronzo al termine di una giornata di incontri contro atleti provenienti da diversi Paesi.
    L’allenatore della nazionale israeliana di jiu-jitsu, Amir Boaron, ha elogiato la prestazione del suo atleta, sottolineando il valore della competizione, organizzata sotto l’egida dell’AJP e considerata tra le più prestigiose del circuito. Ha spiegato che Manor sta preparando la partecipazione ai prossimi Campionati Europei in Romania e ha definito la sua gara “ottima”, nonostante il comportamento dell’avversario, che avrebbe rifiutato il saluto e la foto ufficiale.
    Anche Arik Kaplan, presidente e CEO della federazione israeliana per gli sport non olimpici Ayelet, ha commentato l’episodio, definendo la prestazione di Manor un esempio di correttezza sportiva “di fronte al comportamento ostile e antisportivo di un altro atleta. Yoav ha mostrato carattere, moderazione e valori. Questo è lo spirito israeliano e ciò che vogliamo vedere dai nostri atleti: eccellenza in gara e rispetto fuori dal tatami”.

    (photo credit: Israel Jiu-Jitsu Association/Courtesy)

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