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    ITALIA

    Anticorpi democratici contro l’antisemitismo

    L’appello bipartisan al convegno UCEI: «Difendere le comunità ebraiche significa difendere la democrazia»

    «Essere dalla parte delle comunità ebraiche significa difendere i valori della democrazia». È il messaggio bipartisan lanciato dalle forze politiche presenti al convegno organizzato e promosso dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, dal titolo “Anticorpi democratici. Il DDL contro l’antisemitismo”, ospitato a Palazzo Valentini per fare il punto sull’iter del disegno di legge contro l’antisemitismo e ribadirne l’importanza in un periodo in cui, secondo l’Osservatorio della Fondazione CDEC, si registrano mediamente almeno due episodi di antisemitismo al giorno.

    Presenti all’iniziativa Lamya Kaddor, membro del Parlamento tedesco, il senatore Maurizio Gasparri (Forza Italia), il deputato Nazario Pagano (Forza Italia), il deputato Mauro Malaguti (Fratelli d’Italia), la senatrice Mariastella Gelmini (Noi Moderati), il senatore Graziano Delrio (Partito Democratico), la deputata Lia Quartapelle (Partito Democratico), la deputata Maria Elena Boschi (Italia Viva), il senatore Ivan Scalfarotto (Italia Viva), il senatore Marco Lombardo (Azione), il deputato Ettore Rosato (Azione), il deputato Luigi Marattin (Partito Liberaldemocratico), il deputato Benedetto Della Vedova (+Europa) e il deputato Alessandro Giglio Vigna (Lega).

    Per la presidente dell’UCEI, Livia Ottolenghi, l’antisemitismo non è solo un problema degli ebrei, ma «dell’intera società italiana», ricordando come l’Italia sia uno dei pochi Paesi al mondo a vantare una presenza ebraica millenaria e come le comunità ebraiche italiane siano «parte integrante della società». Ottolenghi ha inoltre sottolineato che l’antisemitismo non nasce dal 7 ottobre né dalla guerra che ha coinvolto Israele e Gaza.

    Dello stesso avviso il senatore del Partito Democratico Graziano Delrio, che ha evidenziato come l’antisemitismo non sia un fenomeno recente e non dipenda dalle politiche del governo Netanyahu, ma sia «un fiume carsico» che periodicamente riemerge. Delrio ha inoltre ricordato che il ddl non contiene sanzioni ma punta sulla formazione e sul dialogo, perché l’educazione rappresenta «l’elemento più importante di una società».

    Nonostante l’iter legislativo del provvedimento sia ancora in corso alla Camera dei Deputati, il presidente della Commissione Affari Costituzionali, Nazario Pagano, ha definito il ddl una «legge giusta», invitando tutte le forze politiche a trovare una convergenza comune.

    Per Luigi Marattin, leader del Partito Liberaldemocratico, «sono molto pochi i problemi che si risolvono con l’approvazione di una legge, ma le leggi creano le condizioni per risolverli». Marattin ha aggiunto che «in questo momento essere dalla parte delle comunità ebraiche e dello Stato di Israele significa difendere i valori della libertà e della democrazia».

    Il deputato ha poi commentato quanto accaduto a Erri De Luca e Francesco De Gregori: «Mi sono spaventato più per ciò che è accaduto a Francesco De Gregori che a Erri De Luca, perché è stato lapidato per non essersi espresso. Questo è nazismo».

    Per Maria Elena Boschi quello attuale è un «momento storico che richiede questa legge». La deputata di Italia Viva ha inoltre sottolineato come non abbia «mai visto un’esclusione così per altri cittadini», richiamando il caso dell’esclusione di Keshet dal Gay Pride. Boschi ha ribadito l’importanza dell’impegno nelle scuole per insegnare alle nuove generazioni che cosa sia stata la Shoah.

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