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    ISRAELE

    AI e robotica negli alveari: la rivoluzione della startup israeliana BeeWise

    Proteggere le api. È la scommessa di BeeWise, startup agritech israeliana, che ha sviluppato una tecnologia in grado di combinare intelligenza artificiale e robotica per salvaguardare uno degli elementi più importanti della catena alimentare globale. L’azienda ha prodotto BeeHome, un sistema di arnie autonome progettato per monitorare costantemente la salute delle colonie e intervenire in modo automatico quando emergono segnali di pericolo. Lo riporta I24news.
    Le api svolgono un ruolo cruciale nell’equilibrio degli ecosistemi e nella produzione alimentare: si stima che siano responsabili dell’impollinazione di circa il 75% delle colture destinate al consumo umano, tra cui frutta, ortaggi, frutta secca, caffè e cotone. Tuttavia, questi insetti sono sempre più esposti a minacce come cambiamenti climatici, pesticidi, malattie, parassiti e perdita di biodiversità. In alcune aree del pianeta, le perdite annuali delle colonie hanno raggiunto livelli allarmanti, sfiorando il 50%.
    E qui interviene BeeWise. Le arnie progettate dalla startup sono alimentate da energia solare e sono capaci di ospitare tra otto e dieci colonie, fino a un milione di api all’interno di una singola struttura. Grazie a una combinazione di telecamere, sensori avanzati, algoritmi di intelligenza artificiale e sistemi robotici, BeeHome controlla in tempo reale parametri fondamentali come la temperatura, l’attività delle api, la presenza di parassiti e lo stato della covata.
    La tecnologia è stata concepita per automatizzare molte delle attività normalmente svolte dagli apicoltori. Operazioni come l’alimentazione, i trattamenti contro i parassiti, la gestione dei telaini e il monitoraggio dello stato di salute possono essere effettuate automaticamente o da remoto. Inoltre, il sistema raccoglie e analizza enormi quantità di dati, consentendo di individuare precocemente eventuali criticità prima che possano causare il collasso dell’intera colonia.
    Secondo l’azienda, l’utilizzo di BeeHome ha permesso di ridurre le perdite di colonie a meno del 10%, un risultato particolarmente significativo in un settore che da oltre due secoli si affida a metodi sostanzialmente immutati.

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