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    ITALIA

    Ebrei minacciati in Bulgaria, la solidarietà bipartisan delle istituzioni

    Cresce la solidarietà delle istituzioni e della politica dopo il grave episodio di antisemitismo avvenuto a Sofia, in Bulgaria, dove un gruppo di naziskin ha preso di mira un albergo in cui alloggiavano alcuni adolescenti ebrei italiani, provenienti da Roma e Milano, insieme ai loro educatori.
    Secondo le prime ricostruzioni, il gruppo avrebbe cercato di forzare e poi bloccare l’ingresso della struttura, rivolgendo minacce ai ragazzi. Nel video dell’episodio si vedono saluti nazisti e si sentono urla di “Sieg Heil”. Momenti di forte tensione, aggravati dal fatto che, dopo un primo intervento della polizia, i naziskin sarebbero tornati davanti all’albergo bloccando nuovamente gli ingressi.
    A esprimere solidarietà ai giovani ebrei italiani è stata anzitutto l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. “Sono episodi che continuano a ripetersi in un crescendo sempre più preoccupante”, ha dichiarato l’UCEI, annunciando l’impegno a mettere in atto “tutte le possibili azioni affinché la vita ebraica in tutte le sue manifestazioni possa continuare a svolgersi in sicurezza e tranquillità per gli ebrei italiani ed europei”.
    Sull’episodio è intervenuto anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha espresso solidarietà “al gruppo di giovani ebrei italiani aggrediti e minacciati all’interno di un hotel a Sofia”. Tajani ha condannato “questo ennesimo episodio di antisemitismo”, definendolo “un germe che va combattuto” e “una forma di odio e discriminazione che va estirpata”, manifestando vicinanza al presidente della Comunità Ebraica di Roma, Victor Fadlun, e alla Comunità romana.
    La vicenda è arrivata anche nell’Aula della Camera, dove è stata espressa una solidarietà bipartisan ai giovani coinvolti. A intervenire sono stati rappresentanti di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva e Azione. È stata inoltre richiesta un’informativa urgente del governo.
    Ferma la condanna anche da parte del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha espresso “la più profonda solidarietà ai giovani ebrei italiani, provenienti anche da Roma, e ai loro educatori”, parlando di “vile e intollerabile aggressione antisemita”. Rocca ha sottolineato che immaginare ragazzi costretti ad avere paura durante un viaggio “soltanto perché ebrei” suscita “dolore e indignazione” e ha ribadito che “le minacce, i saluti nazisti e le grida che richiamano una delle pagine più buie della storia europea” non possono essere derubricati a semplice provocazione.
    Dura anche la reazione della vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno, che ha definito quanto accaduto “di una gravità assoluta”, evocando “un pericoloso clima da notte dei cristalli. […] Non siamo davanti a una provocazione, ma a un atto di intimidazione antisemita”, ha affermato, chiedendo che l’Europa non si volti dall’altra parte e sia “intransigente contro ogni forma di antisemitismo”.
    Dalle forze politiche italiane sono arrivati numerosi messaggi di solidarietà. Deborah Bergamini, vicesegretaria nazionale di Forza Italia, ha parlato di immagini “terribili […] e di un odio che ci riporta agli anni bui”.
    Paolo Formentini della Lega ha sottolineato che “non è una casualità, poiché viviamo tutti i giorni un clima crescente di odio […] e che Israele, lo Stato degli ebrei, è ora usato come nuova forma di antisemitismo”, esortando a votare a settembre la legge sull’antisemitismo.
    Maurizio Gasparri, presidente della Commissione Affari Esteri e Difesa del Senato, ha dichiarato di aver sentito Victor Fadlun per esprimergli «piena solidarietà» e ha sottolineato la necessità di una vigilanza più forte davanti al riemergere dell’antisemitismo in Europa.
    “È un episodio che dobbiamo condannare con assoluta fermezza, perché riguarda nostri connazionali che non hanno altra colpa se non di essere ebrei” ha aggiunto Andrea Orsini, capogruppo di Forza Italia in Commissione Esteri della Camera. “Esiste un odio antisemita antico, che risale alla sottocultura nazista: è l’odio che ha portato alla tragedia della Shoah. Esiste un odio antisemita moderno, non meno grave, che è l’odio per Israele trasformato in antisemitismo. Questo clima è pericolosissimo. Criticare Israele è perfettamente lecito; prendersela con gli ebrei no, e ci riporta all’epoca più buia della nostra storia. So che l’ambasciata italiana si è già attivata per offrire assistenza, ma chiedo che il governo dia una approfondita informativa alla Camera”, ha poi aggiunto.
    Maria Elena Boschi, presidente del gruppo Italia Viva-Casa Riformista, ha chiesto alla Farnesina di attivarsi con le autorità bulgare “per garantire la sicurezza dei nostri connazionali e ottenere risposte chiare”.
    Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, ha invitato le autorità bulgare a identificare e perseguire rapidamente i responsabili, chiedendo all’Unione europea una reazione ferma contro neonazismo e antisemitismo.
    Solidarietà è stata espressa anche da Forza Italia Giovani, con il segretario nazionale Simone Leoni, che ha definito la lotta contro antisemitismo e neonazismo «un dovere morale, civile e politico di ogni europeo».

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