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    ROMA EBRAICA

    Al Teatro Parioli “Voci dalla Shoah”: in scena le storie dei sopravvissuti

    Dare la voce e il volto ai sopravvissuti all’orrore, agli uomini e alle donne che venivano da tutt’Italia e non soltanto e che sono tornati dall’inferno. È con questo spirito che la Fondazione Museo della Shoah ha deciso di mettere in scena al Teatro Parioli Costanzo di Roma, lunedì 12 ottobre, alle ore 20.30, “Voci dalla Shoah”, in prossimità dell’anniversario della deportazione degli ebrei della capitale il 16 ottobre 1943. Pamela Villoresi e Fabio Ferrari accompagneranno gli spettatori nel viaggio verso i campi di sterminio coadiuvati da quattro giovani attori, Alessandra Cosimato, Alessandro La Ginestra, Luca La Ginestra, Micol Pavoncello che faranno da coro ai due protagonisti principali, per la regia di Fabio Ferrari con l’accompagnamento al piano delle musiche di Mario Piacentini.
    La pièce è direttamente mutuata dal libro di Marcello Pezzetti “Il libro della Shoah italiana, i racconti di chi è sopravvissuto”, edizione Einaudi, che raccoglie le testimonianze di tutti coloro che tornarono da campi di concentramento e sterminio nazisti. A scrivere la drammaturgia, Elisabetta Fiorito, giornalista e scrittrice, insieme a Manuele Gianfrancesco e lo stesso Pezzetti.
    Così sulla scena prendono voce, soltanto per nominarne alcuni, Settimia Spizzichino, Liliana Segre, Luciana Nissim, Sami Modiano, Nedo Fiano, Piero Terracina. Ma il fulcro del racconto è la testimonianza di Shlomo Venezia, Sonderkommando ad Auschwitz, che racconta dettagliatamente la macchina della morte messa in piedi dai nazisti.
    Le persecuzioni, l’arresto, i vagoni blindati, l’arrivo sulla rampa, la fame, le privazioni, il lavoro forzato, le marce della morte si dipanano nella pièce accompagnate dalle musiche di Mario Piacentini in un viaggio di orrore, ma anche di speranza in un mondo migliore. Un lavoro certosino sul testo per non trascurare nulla anche in uno spettacolo dalla durata di un’ora e mezzo.
    “Ogni riga, ogni testimonianza è stata scelta con cura, è stato molto difficile scartare le altre, ma i tempi del teatro sono diversi da quelli di un libro per cui abbiamo scelto di prendere la frase più significativa di ogni esperienza cercando di rispettare la struttura drammaturgica. Oltretutto in questa pièce nulla è inventato, nulla è lasciato all’immaginazione, sono tutte frasi pronunciate realmente dai sopravvissuti”, spiega Elisabetta Fiorito.
    Rispettare la visione corale e storica è stata invece la priorità di Marcello Pezzetti e Manuele Gianfrancesco per non lasciare nulla al caso e limando frase per frase.
    “Ho cercato di muovere la struttura classica di un reading per rendere più coinvolgente lo spettacolo e mettere lo spettatore dentro il racconto. Credo che in questo momento sia importante ricordare quello che è successo in Europa 80 anni fa e riflettere su ciò che accade adesso”, spiega Fabio Ferrari.
    L’intento è quello di cercare di istruire le nuove generazioni a capire per sperare che tutto questo non si ripeta più.
    Prenotazione obbligatoria, basta cliccare al link qui sotto.
    https://www.eventbrite.it/e/voci-dalla-shoah-reading-tratto-da-il-libro-della-shoah-italiana-tickets-2000969031237?aff=oddtdtcreator&keep_tld=true

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