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    ISRAELE

    Israele si ferma per ricordare il 7 ottobre

    Tre anni dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, Israele torna a fermarsi per ricordare le vittime di quella che è rimasta una delle giornate più traumatiche della storia recente del Paese. Il 5 ottobre si apre ufficialmente la giornata nazionale della memoria, mentre il 7 ottobre, anniversario dell’attacco, le famiglie delle vittime e le organizzazioni della società civile daranno vita a ulteriori cerimonie. La ricorrenza nazionale cade quest’anno il 5 ottobre, due giorni prima dell’anniversario secondo il calendario gregoriano. La legge israeliana stabilisce infatti che la giornata commemorativa si tenga il 24 di Tishrì, due giorni dopo Simchat Torah. In tutto il Paese le bandiere vengono issate a mezz’asta e scuole, istituzioni pubbliche, università e amministrazioni locali organizzano cerimonie e momenti di riflessione.

    A Gerusalemme il cuore delle celebrazioni è il Monte Herzl. Qui si svolgeranno due cerimonie nazionali: la prima, dedicata alle persone uccise nell’attacco del 7 ottobre e ai militari caduti durante la guerra, con la partecipazione delle massime autorità dello Stato. Tra gli invitati figurano il presidente Isaac Herzog, il primo ministro Benjamin Netanyahu, il ministro della Difesa Israel Katz e i vertici delle principali organizzazioni di sicurezza israeliane. Una seconda cerimonia è dedicata alle vittime degli attentati terroristici e alle loro famiglie. Ma la commemorazione non si concentra soltanto sulla capitale. Da nord a sud, comuni e comunità organizzano incontri, testimonianze, marce, mostre e iniziative culturali. A Be’eri, uno dei kibbutz colpiti più duramente durante l’attacco, la memoria passa anche attraverso le testimonianze dei sopravvissuti. In diverse città israeliane ex ostaggi, familiari delle vittime e membri delle comunità colpite raccontano quei giorni e il lungo percorso di dolore e ricostruzione che ne è seguito. La memoria entra anche nelle scuole. Il ministero dell’Istruzione ha predisposto materiali didattici e contenuti commemorativi differenziati per età, con l’obiettivo di permettere agli studenti di confrontarsi con gli eventi del 7 ottobre e con le conseguenze della guerra. Università e istituti di ricerca partecipano a loro volta alle iniziative nazionali.

    La giornata del 5 ottobre, tuttavia, non è un giorno di chiusura: il Paese continua normalmente le proprie attività lavorative. Non è prevista una sirena nazionale, mentre le modalità della commemorazione variano da città a città. Il momento simbolicamente più significativo arriverà il 7 ottobre. Alle 6:29 del mattino, l’ora in cui iniziò l’attacco di Hamas, è previsto un minuto di silenzio. Nel corso della giornata si terranno inoltre cerimonie promosse dalle famiglie delle vittime, dai parenti delle persone uccise al festival Nova e dalle organizzazioni della società civile. Alle 18:29 è prevista una cerimonia nel sito commemorativo di Re’im, dedicata alle vittime del festival e degli altri eventi musicali nell’area. In serata, alle 21:15, si terrà a Ganei Yehoshua, a Tel Aviv, la cerimonia nazionale organizzata dalle famiglie del 7 ottobre. Tre anni dopo, dunque, la memoria del 7 ottobre non è confinata a una singola cerimonia. È diventata un appuntamento che attraversa l’intera società israeliana: dalle famiglie che ricordano i propri cari alle comunità devastate, dalle scuole alle istituzioni, fino agli ex ostaggi e ai sopravvissuti chiamati a raccontare ciò è accaduto.

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