
Una storica sinagoga in legno della Siberia, costruita nel 1905 nella città di Zima, è stata restaurata e riaperta al pubblico dopo un decennio. Smontata nel 2016 per il grave deterioramento della struttura e il rischio di crollo, l’edificio è stato ricostruito grazie a un progetto finanziato dal governo russo, in collaborazione con la comunità ebraica locale, con l’obiettivo di preservare una preziosa testimonianza della presenza ebraica nella regione.
La sinagoga, l’ultima del suo genere nell’Oblast di Irkutsk, sorgeva non lontano dal lago Bajkal. Il restauro è stato realizzato dagli esperti del Museo Taltsy, che hanno ricostruito fedelmente l’edificio basandosi su fotografie d’epoca, documenti d’archivio e testimonianze storiche. Anche gli interni sono stati riprodotti secondo l’aspetto originale di inizio Novecento, per offrire ai visitatori uno spaccato della vita della comunità ebraica che per decenni ha animato quest’area della Siberia.
L’intero progetto è stato seguito dal rabbino capo di Irkutsk, Aharon Hakohen Wagner, insieme ai rappresentanti della comunità ebraica cittadina, sotto la supervisione del Rabbino Capo della Russia, Berel Lazar. In occasione dell’inaugurazione è stato letto un suo messaggio, nel quale ha definito l’iniziativa “senza precedenti” per il Paese, sottolineando come sia la prima volta che una sinagoga venga inserita all’interno di un grande museo etnografico russo. Secondo Lazar, il progetto consentirà a centinaia di migliaia di visitatori di conoscere meglio la storia e il patrimonio spirituale dell’ebraismo russo.
Anche il presidente della Federazione delle Comunità Ebraiche della Russia, il rabbino Aleksandr Boroda, ha accolto con favore la riapertura, evidenziando che il restauro rappresenta non soltanto il recupero di un edificio storico, ma anche un omaggio alla vita religiosa e culturale degli ebrei siberiani e al loro contributo allo sviluppo della regione.
La sinagoga restaurata è ora parte della collezione del Museo Taltsy, uno dei più importanti musei all’aperto della Russia, situato lungo il percorso tra Irkutsk e il lago Bajkal. L’inserimento dell’edificio nel complesso museale punta a conservare e valorizzare una pagina poco conosciuta della storia dell’ebraismo russo, rendendola accessibile ai visitatori provenienti dalla Russia e dall’estero.














