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    EUROPA

    Accoltellamento a Londra, arrestato l’aggressore

    È stato formalmente incriminato per tentato omicidio l’uomo responsabile dell’aggressione con coltello contro due cittadini ebrei avvenuta nei giorni scorsi nel quartiere di Golders Green, nel nord della capitale britannica, area nota per la forte presenza della comunità ebraica.

    Il sospetto, identificato come Essa Suleiman, 45 anni, cittadino britannico nato in Somalia, deve rispondere di due capi d’accusa per tentato omicidio e possesso di arma da taglio. Le accuse rientrano in un’indagine condotta dall’antiterrorismo britannico, che ha classificato l’episodio come un atto di matrice terroristica.

    L’attacco è avvenuto il 29 aprile, quando l’uomo ha accoltellato due uomini ebrei ortodossi, riconoscibili per il loro abbigliamento religioso. Le vittime, di 34 e 76 anni, sono state colpite in modo grave ma non mortale: il più giovane è già stato dimesso dall’ospedale, mentre l’anziano resta ricoverato in condizioni stabili.

    Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’aggressore avrebbe agito deliberatamente contro persone chiaramente identificabili come ebree, rafforzando l’ipotesi di un movente antisemita. Le autorità hanno inoltre contestato a Suleiman un ulteriore tentato omicidio relativo a un’aggressione separata avvenuta lo stesso giorno nel sud della capitale britannica.

    L’uomo non era sconosciuto alle forze dell’ordine: nel 2008 era stato condannato per aver accoltellato un agente di polizia e il suo cane.

    Il caso ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nel Regno Unito e sull’aumento degli episodi di antisemitismo. Le autorità britanniche hanno trattato l’episodio come terrorismo, rafforzando le misure di protezione nelle aree sensibili. L’attacco si inserisce in un contesto più ampio di tensioni e violenze contro la comunità ebraica nel Paese, già oggetto di crescenti preoccupazioni negli ultimi mesi.

    Il procedimento giudiziario proseguirà nelle prossime settimane presso la Corte penale centrale (Old Bailey), dove l’imputato dovrà rispondere delle accuse.

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