Skip to main content

Ultimo numero Marzo – Aprile 2026

Speciale Pesach 5786

Scarica il Lunario

Contatti

Lungotevere Raffaello Sanzio 14

00153 Roma

Tel. 0687450205

redazione@shalom.it

Le condizioni per l’utilizzo di testi, foto e illustrazioni coperti da copyright sono concordate con i detentori prima della pubblicazione. Qualora non fosse stato possibile, Shalom si dichiara disposta a riconoscerne il giusto compenso.
Abbonati


    Cultura

    Verdure primaverili al forno con ceci croccanti e salsa tahina al limone

    Ci sono stagioni che arrivano puntuali, quasi disciplinate. E poi ci sono quelle che sembrano indugiare, trattenersi un po’ più del previsto, come se avessero ancora qualcosa da dirci.

    Questa primavera, almeno qui, ha deciso di non cedere il passo così facilmente all’estate. Le piogge degli ultimi giorni hanno cambiato i nostri programmi: gite rimandate, tavolate all’aperto trasformate in cene improvvisate in casa, scarpe leggere sostituite da ombrelli e giacche. Eppure, se proviamo a osservare con più attenzione, forse non è un ritardo. È una preparazione.

    La natura non ha fretta. Non vive di scadenze, ma di equilibrio. Queste piogge non sono un ostacolo: sono un investimento. Sono l’acqua che penetra in profondità, che rafforza le radici, che permette alla terra di accumulare risorse prima della prova più dura — il caldo intenso, la siccità, la fatica dell’estate. È un principio che conosciamo bene anche nella tradizione ebraica.

    Non tutto ciò che appare come “ritardo” è realmente tale. A volte è semplicemente il tempo necessario perché qualcosa possa esistere nel modo giusto.

    Il Rambam, nel suo approccio alla salute, insiste su un’idea fondamentale: il corpo — proprio come la natura — ha bisogno di gradualità. Gli estremi, le forzature, le accelerazioni improvvise non portano equilibrio, ma squilibrio. Prepararsi è sempre più importante che reagire. E allora forse queste giornate ci stanno insegnando proprio questo: non correre verso l’estate, ma entrarci con misura.

    Ci sono piatti che appartengono ai momenti di transizione. Non sono più invernali, ma non sono ancora pienamente estivi. Sono preparazioni che scaldano senza appesantire, che nutrono senza eccesso, che accompagnano il passaggio. Ricette che, proprio come questa primavera tardiva, esistono per preparare.

    Verdure primaverili al forno con ceci croccanti e salsa tahina al limone

    Un piatto semplice ma profondamente equilibrato, perfetto per queste giornate in cui il corpo cerca ancora calore, ma inizia a desiderare leggerezza.

    Ingredienti (per 4 persone):

    • 2 zucchine
    • 2 carote
    • 1 melanzana
    • 1 cipolla rossa
    • 1 barattolo di ceci già cotti
    • Olio extravergine d’oliva
    • Sale, pepe
    • Paprika dolce
    • Cumino

    Per la salsa:

    • 2 cucchiai di tahina
    • Succo di 1 limone
    • Acqua q.b.
    • Sale

    Procedimento

    Tagliate le verdure a pezzi irregolari, mantenendo una certa rusticità. Disponetele su una teglia con carta forno, condite con olio, sale, pepe e spezie.

    Scolate bene i ceci, asciugatele e aggiungetele alle verdure con un filo d’olio e paprika.

    Infornate a 200°C per circa 30–35 minuti, finché le verdure saranno morbide e leggermente caramellate e i ceci croccanti.

    Nel frattempo preparate la salsa mescolando la tahina con il succo di limone, aggiungendo poca acqua alla volta fino a ottenere una consistenza cremosa.

    Servite le verdure tiepide con la salsa sopra.

    Illustrazione di Ludovica Anav

    CONDIVIDI SU: