
Sono ‘L’ostaggio’ di Eli Sharabi (Newton Compton Editori) e ‘I cugini Meyer’ di Vittorio Giardino (Rizzoli Lizard) i vincitori della XXVI edizione del Premio Letterario ADEI WIZO “Adelina Della Pergola”. I due titoli sono stati scelti da due giurie particolari: oltre 500 lettrici provenienti da tutta Italia per la sezione principale e una giuria di studenti delle scuole superiori per la sezione ragazzi.
Nella categoria principale ‘L’ostaggio’ ha preceduto ‘Il grande frastuono’ di Roy Chen (Giuntina), secondo classificato, e terzo ‘Patrilineare’ di Enrico Fink (Lindau). Per la sezione ragazzi, invece, ‘I cugini Meyer’ ha battuto ‘La vita invisibile’ di Mauro Di Castro (Albatros).
Una selezione di opere di altissima qualità ma diverse fra loro. “Ognuna di esse – ha sottolineato Susanna Sciaky, Presidente Nazionale ADEI WIZO – è capace di restituire la complessità che ha costruito il nostro tempo: vi troviamo la testimonianza drammatica dell’esperienza del massacro del 7 ottobre e la tragedia degli ostaggi, l’indifferenza delle Nazioni Europee che permise la Shoah nel 1938, ma anche il racconto delle dinamiche familiari che caratterizzano l’identità del Popolo Ebraico, qui e in Israele. In un momento storico segnato da semplificazioni, la letteratura si conferma ancora una volta uno spazio fondamentale di conoscenza, empatia e libertà”.
Il libro di Sharabi è stato premiato per il suo straordinario valore di testimonianza storica e umana. Con una scrittura essenziale e diretta, l’autore racconta “l’esperienza della prigionia, di una realtà di violenza, umiliazione e sofferenza che appartiene drammaticamente al nostro presente”. La giuria ha sottolineato come, “accanto all’orrore, emerga con forza la dignità dell’uomo e la capacità di resistere attraverso la solidarietà, la memoria e la volontà di restare umani”. “Per l’urgenza del racconto e il suo forte impatto morale, ‘L’ostaggio’ è stato riconosciuto come un libro necessario, capace di lasciare un segno duraturo nella coscienza dei lettori”.
Nella sezione ragazzi il riconoscimento è andato alla graphic novel ‘I cugini Meyer’ di Vittorio Giardino, premiata per “il segno grafico incisivo, il colore raffinato e il linguaggio espressivo di personaggi ricchi di spessore, che rendono vive le ambientazioni e rivelano con maestria il clima di sconcerto, dolore e paura per la progressione della persecuzione e dell’emarginazione degli ebrei, suscitando un palpabile e immediato sentimento di empatia. Parlare di Storia attraverso lo strumento narrativo della graphic novel si rivela una chiave efficace che cattura lettori giovani e meno giovani”.
La giornata conclusiva del premio si svolgerà il 7 maggio a Ferrara, forte della tradizione storica e culturale ebraica. Nella Sala Consiliare del Palazzo Municipale alle 15 è previsto l’incontro tra gli autori finalisti e gli studenti delle scuole coinvolte nella giuria ragazzi; alle 17 si terrà la Cerimonia di Premiazione aperta al pubblico.















