
Mentre gli Stati Uniti celebrano il 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza del 4 luglio 1776, anche Israele rende omaggio a questa ricorrenza con un ricco programma di eventi culturali. La Biblioteca Nazionale d’Israele (National Library of Israel), custode di uno dei più importanti patrimoni documentari del mondo ebraico, dedica infatti un’intera rassegna alla storia americana, al rapporto tra Stati Uniti e Israele e al contributo degli ebrei americani alla costruzione della società statunitense.

Le celebrazioni si apriranno il 5 luglio con 250 “Years of Democracy & Freedom: Celebrating US Independence”, una serata in lingua ebraica composta da tre conferenze dedicate ai grandi temi della storia e della società americana: il diritto di voto, la violenza politica e il fenomeno della solitudine negli Stati Uniti. A fare da cornice sarà una mostra di documenti e cimeli provenienti dalle prestigiose collezioni della Biblioteca. Tra gli oggetti più significativi esposti spicca un autentico pezzo di storia diplomatica: la penna utilizzata dal presidente Harry S. Truman per firmare il riconoscimento de jure dello Stato d’Israele nel 1949 accompagnata dal certificato originale che ne attesta l’autenticità. Accanto ad essa saranno esposte antiche mappe degli Stati Uniti, ritratti di presidenti americani e figure simboliche come Benjamin Franklin, offrendo ai visitatori un percorso che intreccia la nascita della democrazia americana con la storia del popolo ebraico e dello Stato d’Israele.

Il giorno successivo, il 6 luglio, l’attenzione si sposterà sull’esperienza degli ebrei d’America con “American Jewish Life at 250: Between Memory & Possibility”, un incontro in lingua inglese che riunirà studiosi, rabbini e personalità di primo piano per riflettere sul passato, sul presente e sulle prospettive future dell’ebraismo americano. Tra gli ospiti figurano l’ex ambasciatore israeliano negli Stati Uniti Michael Oren, la rabbina Felicia Sol e la studiosa Abi Dauber-Sterne. Anche questa iniziativa sarà accompagnata da una selezione di materiali storici provenienti dagli archivi della Biblioteca. Il programma proseguirà il 12 luglio con un dialogo tra la rabbina Angela Buchdahl, guida della Central Synagogue di New York, e la storica Raquel Ukeles, responsabile delle collezioni della Biblioteca. Al centro dell’incontro i temi della fede, dell’identità e della vita ebraica dopo il 7 ottobre, attraverso il racconto autobiografico contenuto nel memoir Heart of a Stranger.

Le celebrazioni non si limiteranno agli incontri pubblici. La Biblioteca ha infatti realizzato una sezione digitale interamente dedicata ai 250 anni degli Stati Uniti, con documenti storici, video, articoli e materiali d’archivio. Tra i contenuti figurano approfondimenti sulla figura di Moe Berg, il celebre giocatore di baseball e agente segreto durante la Seconda guerra mondiale, la storia del riconoscimento di Israele da parte di Truman e un raro dizionario trilingue ladino-yiddish-inglese destinato agli immigrati ebrei arrivati in America all’inizio del Novecento.

Da metà luglio sarà inoltre allestita una mostra di grandi pannelli illustrati che raccontano il contributo degli ebrei americani alla storia degli Stati Uniti. Tra i documenti esposti figurano un atto notarile del 1750 relativo a una proprietà nel New Jersey, una preghiera in ebraico e yiddish destinata agli emigranti diretti in America, la traduzione in yiddish della Costituzione americana e della Dichiarazione d’Indipendenza pubblicata nel 1892 e registri storici delle confraternite funerarie delle comunità ebraiche statunitensi. Fondata nel 1892 e inaugurata nella nuova sede progettata dagli architetti Herzog & de Meuron nel 2023, la Biblioteca Nazionale d’Israele si conferma così non solo un centro di ricerca di livello internazionale, ma anche un luogo di dialogo tra culture e memorie. Nel celebrare i 250 anni degli Stati Uniti, l’istituzione mette in luce il profondo intreccio tra la storia americana, la diaspora ebraica e la nascita dello Stato d’Israele, ricordando come la libertà, la democrazia e il pluralismo siano valori condivisi che continuano a unire le due nazioni.
Foto principale: La penna di Truman – credit: Biblioteca Nazionale d’Israele














