
L’immagine della bandiera nazista con tanto di svastica con la scritta amante degli ebrei a sostituire quella sorridente con la famosa parrucca bionda e i lustrini. Non sono passate poche ore dalla morte che la pagina Wikipedia di Dolly Parton è stata vandalizzata, come mostrato in uno screenshot condiviso dalla Campaign Against Antisemitism. L’odio antisemita è scatenato dall’amicizia con Sandy Gallin, ebreo newyorkese, che fu suo manager personale per 25 anni tra gli anni ’70 e ’90. Un’altra sezione della pagina è stata modificata con la frase “Adam Lanza Was A Hero”, riferendosi al serial killer di 20 anni dietro la sparatoria alla scuola di Sandy Hook nel 2012, la cui vittima più giovane è stato Noah Pozner, ebreo di sei anni. Le modifiche sono subito state cancellate.
Il legame tra Dolly Parton e il mondo ebraico viene ricordato dallo scrittore israeliano Hen Mazzig su X. “Mi si spezza il cuore nell’annunciare che Dolly Parton è morta. Penso spesso al suo Coat of Many Colors. Sua madre le cucì un cappotto con degli stracci e, mentre lo ricuciva, le raccontò di Giuseppe e del suo mantello. Dolly andò a scuola sentendosi un’eroina biblica. Gli altri bambini si presero gioco di lei. Non dimenticò mai cosa si prova a essere derisi per la cosa che ti avevano detto essere sacra, e passò tutta la vita rifiutandosi di lasciare che chiunque altro si sentisse così”. Mazzig ricorda anche Sandy Gallin, colui che la rese una star. “Un ragazzo ebreo di Brooklyn. La convinse a registrare Here You Come Again, scritta da Barry Mann e Cynthia Weil. La persuase a costruire Dollywood. Condividevano un appartamento a New York. Quando lui morì, lei disse che nessuno poteva capire quanto la ragazza cristiana del Sud e il ragazzo ebreo di New York avessero così tanto in comune”.
Non tutto è sempre filato liscio nei rapporti con il mondo ebraico, alcuni ricordano lo scivolone nell’intervista del 1994 a Vogue dove parlava della presenza ebraica ad Hollywood. Dopo le critiche dell’anti-defamation League, Parton si scusò e non tornò mai più sull’argomento.
Dolly Parton è morta ieri a 80 anni nella sua casa di Nashville dopo una battaglia contro il cancro. Tra le cantanti country più onorate della storia, ha registrato diversi album multiplatino e venduto più di 100 milioni di dischi in una carriera di 70 anni, iniziata quando aveva solo 10 anni. Nata quarta di dodici fratelli a Pittman Center, Tennessee, avrebbe poi battuto record come cantante, cantautrice e attrice pluripremiata, oltre che filantropa di rilievo e proprietaria del suo parco a tema. Nel 1966 ha sposato Carl Thomas Dean, che aveva conosciuto il giorno dopo aver lasciato il liceo, e sono rimasti insieme fino alla sua morte nel 2025. Il presidente Donald Trump ha disposto bandiere a mezz’asta per Dolly Parton per tutto il paese per una settimana.
Foto in copertina: RCA Records (1977) / Wikimedia Commons (Pubblico Dominio)














