Skip to main content

Ultimo numero Maggio – Giugno 2026

Scarica il Lunario

Contatti

Lungotevere Raffaello Sanzio 14

00153 Roma

Tel. 0687450205

redazione@shalom.it

Le condizioni per l’utilizzo di testi, foto e illustrazioni coperti da copyright sono concordate con i detentori prima della pubblicazione. Qualora non fosse stato possibile, Shalom si dichiara disposta a riconoscerne il giusto compenso.
Abbonati


    ITALIA

    Costituente, Mattarella ricorda deportati e Brigata Ebraica

    Nel giorno in cui Camera e Senato hanno celebrato gli 80 anni dall’apertura dei lavori dell’Assemblea Costituente, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato anche il sacrificio e il contributo degli ebrei italiani alla Liberazione e alla nascita della nuova democrazia repubblicana.
    Intervenendo a Montecitorio nella seduta solenne, il Capo dello Stato ha sottolineato come la strada che portò al referendum del 2 giugno 1946 e all’elezione dell’Assemblea Costituente non fu semplice, ma segnata da un prezzo altissimo pagato dal Paese dopo la dittatura, la guerra e l’occupazione nazifascista.
    Quel prezzo, ha ricordato Mattarella, fu pagato dai partigiani, dalle popolazioni sottoposte alle violenze naziste e della Repubblica di Salò, dai militari internati in Germania e da quanti rifiutarono di porsi al servizio degli occupanti. In questo quadro, il Presidente ha citato espressamente anche “gli italiani di origine ebraica avviati ai campi di sterminio” e coloro che “nella Brigata Ebraica e nelle formazioni partigiane parteciparono alla Liberazione dell’Italia e alla costruzione di una nuova società che non vedesse l’oppressione dell’uomo sull’uomo”.
    Un passaggio significativo, pronunciato nell’Aula di Montecitorio dove si svolsero i lavori della Costituente, che restituisce alla memoria pubblica il ruolo degli ebrei italiani non soltanto come vittime della persecuzione fascista e nazista, ma anche come protagonisti attivi della Liberazione e della ricostruzione democratica del Paese.
    Nel suo intervento, Mattarella ha richiamato il valore della Costituente come atto fondativo della Repubblica e come momento di passaggio dalla dittatura alla democrazia, ricordando le donne e gli uomini che seppero dare forma alla libertà degli italiani dopo il referendum istituzionale. La Costituzione, nata da quel lavoro, rappresentò il patto civile di una nuova Italia, costruita sulle macerie della guerra e sulla volontà di non ripetere gli errori del passato.
    Il riferimento agli ebrei deportati, alla Brigata Ebraica e agli ebrei nelle formazioni partigiane assume dunque un valore particolare: inserisce la memoria ebraica dentro la storia nazionale della Repubblica e riconosce il contributo di chi, dopo le leggi razziste, la persecuzione e la Shoah, partecipò alla rinascita civile dell’Italia.

     

    Foto Presidenza della Repubblica / Quirinale.it

    CONDIVIDI SU: