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    ISRAELE

    Rapporto USAID: dipendenti UNRWA collegati a Hamas, 70 licenziamenti

    Insegnanti, presidi, operatori sanitari: dipendenti dell’UNRWA che, secondo un’indagine americana, avrebbero ricoperto ruoli operativi all’interno di Hamas. È quanto emerge da un’indagine dell’Ispettore Generale dell’USAID, che ha segnalato 108 soggetti al Dipartimento di Stato americano per misure di sospensione o interdizione. L’UNRWA ha risposto licenziando 70 dipendenti a Gaza, ma ha escluso esplicitamente che i provvedimenti costituiscano una validazione delle accuse.
    Il documento investigativo descrive un quadro di infiltrazione sistematica: un vicepreside risulta aver svolto le funzioni di vicecomandante di compagnia nel 5° battaglione di fanteria, un insegnante monitorava l’assegnazione di ordigni esplosivi per il dipartimento di intelligence militare di Hamas, la scuola di un preside ospitava tre postazioni anticarro e l’accesso a un tunnel sotterraneo. Le attività dell’USAID hanno già portato, in un caso, all’interdizione effettiva: Hafez Mousa Mohammed Mousa, preside UNRWA e operativo del Battaglione di Jabaliya Est, è stato interdetto per aver coordinato le comunicazioni tra presunti membri di Hamas durante gli attacchi del 7 ottobre. Si tratta, secondo l’agenzia americana, del primo provvedimento di questo tipo mai adottato dagli Stati Uniti nei confronti di un soggetto affiliato a un’organizzazione terroristica e collegato a un’agenzia ONU attiva nell’assistenza umanitaria. L’USAID ha annunciato ulteriori segnalazioni al Dipartimento di Stato e possibili deferimenti penali al Dipartimento di Giustizia.
    La risposta dell’UNRWA ha sollevato immediate polemiche. Il Commissario Generale ad interim Christian Saunders ha motivato i licenziamenti non con l’accertamento di responsabilità individuali, bensì con ragioni operative. “La decisione è stata presa a seguito di una valutazione della sicurezza delle operazioni dell’UNRWA a Gaza”, ha dichiarato, precisando che “il licenziamento del personale non è parte di un procedimento disciplinare e non costituisce in alcun modo una validazione delle accuse mosse nei loro confronti”. Saunders ha poi aggiunto che “l’UNRWA ha ripetutamente chiesto alle autorità israeliane di fornire informazioni ed elementi di prova a sostegno delle accuse nei confronti dei singoli dipendenti, senza ricevere ad oggi alcuna risposta”. L’agenzia ha inoltre rivendicato i propri limiti strutturali come giustificazione. “L’UNRWA, al pari di altre entità delle Nazioni Unite, non dispone di capacità di polizia o di intelligence e deve fare affidamento sulla cooperazione degli Stati membri, incluso lo Stato di Israele in qualità di Potenza occupante, per proteggere le proprie operazioni e la propria neutralità”.
    L’ambasciatore dello Stato d’Israele in Italia, Jonathan Peled, ha respinto questa impostazione commentando la vicenda su X: “Israele ha sempre denunciato il coinvolgimento di dipendenti dell’UNRWA nel massacro del 7 ottobre. A seguito della pubblicazione di un rapporto di USAID, che conferma quanto asserito da Israele, UNRWA ha licenziato 70 dipendenti. Vergognosa la giustificazione dell’agenzia ONU”. Per Peled, la vicenda ha un significato che va oltre i singoli licenziamenti: “L’UNRWA conferma così di non essere un’agenzia umanitaria, ma un’organizzazione al servizio di Hamas”.

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