
Due persone sono state arrestate dopo un tentativo di incendio doloso contro una sinagoga nel nord di Londra, in un episodio che la polizia britannica ha definito un attacco a sfondo antisemita. Secondo quanto riportato da The Times of Israel e dal Jerusalem Post, l’azione è avvenuta nella notte, quando alcuni individui con il volto coperto hanno lanciato bottiglie contenenti liquido infiammabile contro l’edificio. Gli ordigni non hanno preso fuoco e non si sono registrati né feriti né danni rilevanti alla struttura. Le forze dell’ordine sono intervenute rapidamente, procedendo all’arresto di un uomo e di una donna sospettati di essere coinvolti. L’indagine è in corso per chiarire le responsabilità e verificare eventuali legami con altri episodi simili.
La polizia ha classificato il caso come crimine d’odio antisemita. Secondo le autorità, l’obiettivo era colpire un luogo di culto ebraico, circostanza che ha portato a escludere, al momento, altre motivazioni. Dalle ricostruzioni emerge che l’attacco non è riuscito per un malfunzionamento dei dispositivi incendiari. Tuttavia, la dinamica — lancio di bottiglie incendiarie contro un edificio religioso — è considerata indicativa di un’intenzione di provocare danni gravi.
L’episodio si inserisce in un contesto di crescente attenzione per la sicurezza delle comunità ebraiche nel Regno Unito, dove negli ultimi mesi si sono verificati altri atti ostili contro obiettivi legati alla vita ebraica. Le autorità hanno rafforzato le misure di sicurezza nell’area e proseguono le indagini.















