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    EUROPA

    La sopravvissuta alla Shoah Charlotte Knobloch minacciata di morte a 93 anni

    “Le cose non sono facili. Ma niente è perduto finché siamo qui, finché i nostri cuori portano democrazia e libertà”. È il messaggio di Charlotte Knobloch, 93 anni, sopravvissuta alla Shoah e presidente della Comunità ebraica di Monaco e dell’Alta Baviera, pronunciato durante le celebrazioni di Rosh Hashanah. Un messaggio che arriva in un momento di crescente preoccupazione per l’ascesa dell’estrema destra in Germania e dopo una minaccia di morte rivolta proprio a lei.
    Pochi giorni prima delle celebrazioni, infatti, una minaccia di morte contro Knobloch è stata lasciata su una panchina dell’Englischer Garten, il grande parco di Monaco. Il messaggio è stato successivamente reso pubblico dal sindaco della città, Dominik Krause, durante una manifestazione contro l’AfD. La frase faceva riferimento alla vittoria elettorale del partito e conteneva l’annuncio dell’uccisione della presidente della Comunità ebraica.
    La Procura di Monaco ha aperto un’indagine sul caso, anche con l’obiettivo di garantire la protezione di Knobloch. Secondo quanto riferito da Deutsche Welle, altri messaggi contenenti minacce sono stati trovati in un cestino. In seguito alle minacce, la sopravvissuta alla Shoah ha cancellato la propria partecipazione a un evento festivo.
    Durante la celebrazione pubblica di Rosh Hashanah in piazza Jakobsplatz, davanti alla sinagoga Ohel Jakob, Knobloch ha parlato della situazione politica tedesca. Senza pronunciare il nome dell’AfD, ha ricordato come la stabilità politica costruita in Germania negli ultimi decenni si sia “dissolta”. “Le forze di estrema destra sono vicine a prendere il governo di un Land”, ha affermato. E ha aggiunto: “La storia insegna che, quando c’è un governo di estrema destra, presto ne seguirà un secondo. La strada verso il basso dalla pianura è ripida e dolorosa”. Knobloch ha invitato i cittadini a impegnarsi concretamente per la democrazia e la libertà, andando oltre il semplice voto alle elezioni. “Le cose non sono facili”, ha ripetuto Knobloch davanti alla sinagoga. “Ma niente è perduto finché siamo qui, finché i nostri cuori portano democrazia e libertà”. Un messaggio rivolto alla comunità ebraica, ma anche a tutta la società tedesca: la difesa della libertà e della democrazia non può essere delegata soltanto al giorno delle elezioni.
    Anche il sindaco di Monaco Dominik Krause ha rivolto un messaggio alla Comunità ebraica in occasione del nuovo anno. Ha espresso “particolare preoccupazione” per lo spostamento a destra della società tedesca e per la crescente normalizzazione delle narrazioni antisemite. “Il fatto che gli ebrei di Monaco si chiedano se abbiano un futuro qui, nella loro città, deve allarmare l’intera società”, ha scritto Krause. Il sindaco ha promesso alla Comunità ebraica di Monaco il sostegno di alleati affidabili nella difesa di una vita ebraica sicura e visibile.

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