
Quando nel 1940 il Terzo Reich invase i Paesi Bassi occupandoli, la collezione del mercante d’arte ebreo Jacques Goudstikker, che morì cadendo da una nave cercando di fuggire dal Paese attraverso il canale della Manica, contava oltre mille opere e comprendeva anche capolavori di Vermeer e Rembrandt. L’intera collezione fu confiscata e di fatto depredata dai gerarchi nazisti che la “acquistarono” a una frazione del prezzo reale. Al termine del secondo conflitto mondiale lo Stato olandese riuscì a rintracciare soltanto 300 di questi dipinti e a restituirli, ma molti altri risultano tuttora introvabili.
Della collezione faceva parte il Ritratto di donna con guanti e libro attribuito al pittore settecentesco Giacomo Ceruti (1698-1767) detto il Pitocchetto, famoso per aver dedicato la sua opera pittorica a dipingere gli strati più bassi ed emarginati della società, e dovrà essere restituito a Marei Von Saher, moglie del figlio del mercante d’arte, ora anche lui scomparso, erede del legittimo proprietario. Il dipinto era ricomparso casualmente nel 2025 in una fotografia pubblicata all’interno di un annuncio immobiliare, che lo mostrava appeso sopra un divano verde, per la vendita della casa a Mar de la Plata della figlia del gerarca nazista Friedrich Kadgien, funzionario incaricato di supervisionare il sequestro dei beni nei Paesi occupati che dopo la Seconda guerra mondiale come tanti altri gerarchi trovò rifugio in Argentina, eludendo le proprie responsabilità, ed era stata riconosciuta dai giornalisti olandesi di Algemeen Dagblad (AD). In quel momento partì immediatamente l’indagine delle autorità argentine, che dopo essere riuscite ad individuare il dipinto grazie ad una serie di perquisizioni, avevano posto agli arresti domiciliari la figlia del gerarca Patricia Kadgien e suo marito accusandoli di ricettazione. Per sfuggire all’imputazione del giudice argentino i coniugi si sono accordati con il tribunale per restituire l’opera alla nuora di Goudstikker, oltre a devolvere una somma di denaro simbolica agli ospedali locali pari a 3200 dollari. Restituendo l’opera, inoltre, gli imputati hanno rinunciato espressamente ad ogni diritto vantato sulla stessa.
Il Ritratto di donna con guanti e libro rimarrà al momento in Argentina per volontà di Marei von Saher e sarà esposto al pubblico per sensibilizzare sul tema delle spoliazioni dei beni culturali durante il regime nazista, tema riguardo al quale, come dimostra questa vicenda, ancora molto dovrebbe esser fatto.
La riconsegna di un dipinto agli eredi del legittimo proprietario rappresenta comunque un tikkun, una riparazione: non la ricostruzione di ciò che è stato distrutto, ma un gesto concreto di giustizia nella storia.
Foto credit: Secretaría de Cultura de la Nación / Argentina.gob.ar (Comunicato Ufficiale della Justicia Federal de Mar del Plata).













