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    Cultura

    Panzanella estiva

    Viviamo in un mondo pieno di rumore. Le notifiche ci interrompono, le conversazioni si sovrappongono, rispondiamo ancora prima che l’altro abbia finito di parlare. E, a volte, facciamo la stessa cosa anche con noi stessi: soffochiamo le nostre emozioni senza concederci il tempo di ascoltarle. Eppure credo che una delle qualità più preziose che possiamo coltivare sia proprio questa: l’ascolto.

    Ascoltare non significa semplicemente sentire delle parole. Significa essere presenti. Significa mettere da parte, anche solo per qualche minuto, il desiderio di avere ragione, di dare subito una soluzione, di raccontare la nostra esperienza. Chi si sente davvero ascoltato raramente cerca risposte immediate. Cerca uno spazio sicuro.

    In ebraico esiste una parola meravigliosa: “Shema”. La traduciamo con “ascolta”, ma il suo significato è molto più profondo. Ascoltare significa accogliere, comprendere, lasciare che ciò che abbiamo sentito trasformi qualcosa dentro di noi. Quante volte cerchiamo di “aggiustare” una persona senza aver davvero ascoltato quello che sta vivendo? Quante volte ascoltiamo i nostri figli pensando già alla risposta? Quante volte il nostro coniuge, un amico o un collega non ha bisogno di consigli, ma semplicemente della certezza di essere stato visto e compreso? Ebbene anche noi abbiamo bisogno dello stesso ascolto.

    Il nostro corpo ci parla quando è stanco. Il cuore ci avverte quando stiamo correndo troppo. L’anima ci ricorda che non possiamo vivere soltanto facendo. Forse dovremmo prima di tutto imparare ad ascoltare noi stessi senza fretta e senza giudizio, aprendoci alla possibilità di un cambio. Perché ascoltare è uno degli atti d’amore più profondi che possiamo offrire. Agli altri, ma anche a noi stessi. E, come ogni ricetta ben riuscita, anche le relazioni hanno un ingrediente segreto: non la perfezione, ma l’attenzione.

    Panzanella estiva

    Ingredienti (4 persone)

    • 300 g di pane casereccio raffermo
    • 3 pomodori cuore di bue maturi
    • 2 pesche gialle mature ma sode
    • 1 cetriolo
    • 1 cipolla rossa piccola
    • 200 g di ceci cotti
    • 40 g di mandorle tostate grossolanamente tritate
    • Basilico fresco in abbondanza
    • Menta fresca (qualche foglia)
    • Olio extravergine d’oliva
    • 2 cucchiai di aceto di vino bianco o di mele
    • Sale e pepe

    Per i ceci croccanti: conditeli con un filo d’olio, paprika affumicata, cumino e sale. Cuoceteli in forno a 200°C per 20-25 minuti, finché saranno dorati e croccanti.

    Preparazione

    Bagnate velocemente il pane con acqua e aceto. Strizzatelo delicatamente e spezzettatelo con le mani. Tagliate pomodori, pesche e cetriolo a cubetti. Affettate sottilmente la cipolla e lasciatela 10 minuti in acqua fredda. Riunite tutto in una ciotola con abbondante basilico spezzettato e qualche foglia di menta. Condite con olio extravergine, aceto, sale e pepe. Lasciate riposare 30 minuti. Solo al momento di servire aggiungete i ceci croccanti e le mandorle, così manterranno tutta la loro consistenza.

    Il tocco in più

    Completate con una grattugiata finissima di scorza di limone e qualche goccia di melassa di melograno. Il contrasto tra dolce, acidulo e croccante rende questa panzanella davvero speciale.

    Illustrazione di Ludovica Anav

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