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    Cultura

    Amore, il filo che attraversa la tradizione ebraica

    Il 6 settembre la XXVII edizione della Giornata Europea della Cultura Ebraica

    La ventisettesima edizione della Giornata Europea della Cultura Ebraica, promossa dalla European Association for the Preservation and Promotion of Jewish Culture and Heritage e coordinata in Italia dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, è dedicata quest’anno al tema “Amore” e si terrà in decine di città italiane il prossimo 6 settembre. Per l’occasione, la Comunità Ebraica di Roma, attraverso il suo Assessorato alla Cultura, propone un programma di incontri, visite e approfondimenti che attraversano i luoghi simbolo dell’antico quartiere ebraico, fino alla Sinagoga di Ostia antica.

    A partire dal pensiero di Rav Jonathan Sacks, che ha interpretato l’ebraismo come una tradizione fondata sull’amore e ha indicato nella vita il suo esito più alto, questo tema diventa il filo conduttore dell’intero programma: una lente attraverso cui rileggere spiritualità, studio, letteratura, arte e musica. Nella tradizione ebraica, infatti, l’amore non si riduce a sentimento privato, ma si configura come principio etico e spirituale che attraversa i testi sacri e la vita quotidiana.

    La giornata si aprirà alle 10.30 ai Giardini del Tempio con i saluti del Presidente della Comunità Ebraica di Roma, Victor Fadlun. Il primo panel sarà dedicato all’amore verso D-o e alla sua elaborazione nella tradizione ebraica, a partire dallo Shemà e dal Sefer Ahavah, il “Libro dell’Amore” del Mishneh Torah di Maimonide, in cui la dimensione spirituale si traduce in pratica quotidiana e relazione consapevole con il divino. Ne discuteranno il Rabbino Capo di Roma, Rav Riccardo Di Segni; l’editore di Giuntina, Shulim Vogelmann; lo psicanalista Alberto Sonnino e la morà Anna Arbib, con la moderazione di Claudio Procaccia, Direttore del Dipartimento dei Beni Culturali della Comunità.

    Alle 12 il programma si sposterà sull’amore per lo studio e la conoscenza, uno dei cardini dell’identità ebraica, inteso come strumento di crescita individuale e costruzione del futuro collettivo. Il panel vedrà la partecipazione del fisico nucleare Paolo Agnoli, del sociologo Enzo Campelli, di Piera Levi Montalcini, Presidente della Fondazione Levi-Montalcini e del fisico Aldo Winkler, primo tecnologo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, con la moderazione di Ruben Spizzichino, Capo Ufficio Stampa della Comunità, in un confronto sul rapporto tra cultura ebraica, ricerca e innovazione.

    Nel pomeriggio, alle 16.30, il tema si declinerà nell’amore per la terra, intesa come spazio di identità, memoria e creazione culturale. A partire da Viaggio in Israele di Isaac Bashevis Singer, il panel metterà in dialogo letteratura, arte ed esperienza personale sul tema dell’appartenenza nel mondo ebraico contemporaneo. Interverranno Roberta Ascarelli, docente di Letteratura ebraica contemporanea, Laura Quercioli, docente di Letteratura e cultura polacca e la designer e artista israeliana Ilana Efrati, da anni impegnata in una ricerca che intreccia artigianato, sostenibilità, memoria e paesaggio. Moderate da Giorgia Calò, Direttrice del Centro di Cultura Ebraica, emergerà una riflessione sulla terra come luogo reale e simbolico, spazio di approdo ma anche di continua trasformazione.

    La Giornata si concluderà alle 17.30 al Museo Ebraico con il concerto “AmoR/RomA” con il mezzosoprano israeliano Shakèd Bar, il clavicembalista Salvatore Carchiolo, e il tenore M° Claudio Di Segni: un momento di musica barocca dedicato alla città di Roma, al suo vasto repertorio artistico e alla sua anima vivace, intervallato da musiche popolari sul tema dell’amore.

    Come ogni anno, inoltre, il pubblico potrà visitare il Museo Ebraico di Roma, l’Archivio Storico “Giancarlo Spizzichino”, gli oratori Di Castro e Panzieri Fatucci, la Fondazione Museo della Shoah e la Libreria Ebraica Kiryat Sefer; sarà inoltre possibile partecipare alla visita guidata alla Sinagoga di Ostia antica con Sara Procaccia.

    La giornata sarà, come sempre, anche un’occasione per incontrare le morot dei corsi di ebraico moderno ed ebraico biblico, con l’Open Day Ulpan al Centro di Cultura Ebraica dalle 11.00 alle 17.00.

    Scrive Rav Jonathan Sacks in “Lettere alla prossima generazione”: «Ecco che cosa è l’ebraismo: una vita d’amore e l’amore per la vita. Tutto il resto sono commenti».

    Tutti gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. È necessaria la prenotazione.

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