
Svastiche e slogan antisemiti sono comparsi su quattro scuolabus a Williamsburg, New York. Le foto circolate sui social mostrano i mezzi imbrattati con vernice spray e scritte come “F*** Israel”, “Free Palestine” e “USA First”.
Come riporta il sito locale Williamsburg 365, gli autobus appartengono alle comunità chassidiche Satmar, Klausenburg e Tiferes Yisroel e vengono utilizzati per accompagnare i bambini alle yeshiva del quartiere, che ospita una delle più grandi comunità ebraiche ultraortodosse della città.
Sul caso indagano la Hate Crime Task Force della polizia di New York, il 90° distretto e gli shomrim di Williamsburg, il gruppo di vigilanza della comunità.
Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha definito “abominevole” il vandalismo antisemita che ha preso di mira gli scuolabus, sottolineando che “ogni newyorkese, soprattutto i nostri figli, merita di vivere libero da tale odio”. Ha inoltre assicurato che la polizia, i leader comunitari e il suo staff utilizzeranno ogni strumento a disposizione per contrastare l’antisemitismo e assicurare i responsabili alla giustizia.
La governatrice Kathy Hochul si è detta “inorridita”, affermando, “da madre e nonna”, di non poter accettare che dei bambini trovino i propri scuolabus imbrattati con scritte cariche d’odio mentre si recano a scuola.
La procuratrice generale Letitia James ha definito l’accaduto “spregevole”, ribadendo che “l’antisemitismo e l’odio non hanno spazio a New York”. Anche il consigliere comunale Lincoln Restler ha condannato le scritte, definendole “oscene”.
Il deputato dell’Assemblea dello Stato di New York Kalman Yeger ha invece scritto su X: “La globalizzazione dell’Intifada è arrivata a Williamsburg”.
L’episodio si inserisce in un clima di crescente allarme. Secondo i dati della polizia, nei primi nove mesi del 2026 i crimini d’odio a New York sono aumentati di quasi il 13% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Più della metà dei casi segnalati riguarda episodi antisemiti.
Foto: screenshot/social













