
Accompagnato da alcuni sopravvissuti al massacro del 7 ottobre, la pop star Boy George ha visitato ieri, per la prima volta, il memoriale del Nova Festival a Re’im, in Israele. Il cantante, giunto al quarto giorno del suo viaggio nel Paese, ha raggiunto il luogo che ha ispirato la sua canzone ‘We Will Dance Again’.
Con i suoi pantaloni a quadri, il cappello a cilindro e il trucco vistoso, ha percorso lentamente i sentieri sabbiosi del memoriale, fermandosi a stringere la mano ai familiari delle vittime. Ha ascoltato le testimonianze di Jenny Sividia, sopravvissuta al massacro, il cui fratello e la sua fidanzata furono uccisi durante il rave, e di May Hayat, che quella notte lavorava come barista e riuscì a salvarsi fingendosi morta per sfuggire ai terroristi.
“Essere qui ha un significato spirituale molto profondo”, ha detto al Times of Israel. “Vedo un grande processo di guarigione. Chi non ha vissuto questa esperienza non potrà mai sapere davvero cosa si prova. Per ore mi sono chiesto quale sarebbe stata la mia reazione incontrando i sopravvissuti e il presidente. Poi, però, incontri le persone e scopri che sono semplicemente persone. L’unica cosa che hanno tutte in comune è il desiderio di vivere felici”.
Ad accompagnarlo c’era anche Omer Shem Tov, ex ostaggio liberato dopo 505 giorni di prigionia a Gaza, alla sua seconda visita al memoriale. Shem Tov ha ringraziato il cantante per il coraggio dimostrato nel recarsi in Israele: “Nel mondo in cui viviamo oggi ci vuole molto coraggio: non basta pronunciare certe parole, bisogna anche salire su un aereo e venire qui ed esibirsi”
Anche Ofir Amir, sopravvissuto al massacro e tra gli organizzatori del rave, ha rivolto un appello agli artisti, invitandoli ad assumersi la responsabilità di impedire che l’odio trovi ancora spazio.
Per comporre ‘We Will Dance Again’, Boy George si è ispirato non soltanto ai racconti dei suoi amici, ma anche alla mostra itinerante allestita dalla Tribe of Nova Association, che aveva visitato a Londra.
Lunedì il cantante ha incontrato a Gerusalemme il presidente israeliano Isaac Herzog. Spiegando il significato del brano, ha indicato nella frase “Sappiate che io sto con gli ebrei” il messaggio più importante della canzone.
Boy George si esibirà a Tel Aviv il 4 e il 7 novembre. Il secondo concerto sarà dedicato ai sopravvissuti del Nova Festival: per l’occasione, il filantropo Sylvan Adams metterà a disposizione 1.500 biglietti.
Opera derivata basata sulla foto originale di Ailura, rilasciata sotto licenza CC BY-SA 4.0.
Modificata con aggiunta di elementi grafici e distribuita sotto la medesima licenza CC BY-SA 4.0.














