
Nel terzo anniversario del 7 ottobre, la Conference of Presidents of Major American Jewish Organizations ha condannato le dichiarazioni del sindaco di New York Zohran Mamdani, accusandolo di aver politicizzato una giornata dedicata alla memoria delle vittime del massacro di Hamas.
In una dichiarazione diffusa il 7 ottobre, la presidente Betsy Berns Korn e il CEO William C. Daroff hanno sottolineato che l’anniversario avrebbe dovuto essere dedicato al ricordo delle circa 1.200 persone uccise da Hamas, all’omaggio ai soldati israeliani caduti e alle loro famiglie e alla lotta contro terrorismo e antisemitismo.
A suscitare la reazione dell’organizzazione è stato soprattutto il contenuto del messaggio diffuso da Mamdani. Il sindaco ha definito il 7 ottobre una giornata “profondamente dolorosa” per molti newyorkesi e ha riconosciuto che Hamas quel giorno uccise più di 1.100 israeliani e rapì 251 persone, affermando: “Piangiamo insieme ai nostri amici e vicini che portano ancora quella perdita indicibile”.
Mamdani ha però immediatamente collegato il ricordo del 7 ottobre alla guerra a Gaza. “La sofferenza non è iniziata né finita quel giorno”, ha scritto, sostenendo che sia proseguita attraverso quello che ha definito il “devastante, continuo genocidio del governo israeliano a Gaza”. Ha inoltre accusato Israele di crimini di guerra e ha criticato il governo federale statunitense per la sua presunta “complicità” attraverso l’invio di armi.
Nel suo messaggio, il sindaco ha inoltre parlato di “occupazione e apartheid” e ha sostenuto che, per onorare i morti, sia necessario battersi per un mondo nel quale ogni persona possa vivere “con libertà, sicurezza e dignità”.
È proprio questo spostamento del focus dal massacro del 7 ottobre alla condotta di Israele a Gaza ad aver provocato la dura risposta della Conference of Presidents. “C’è un tempo per il dibattito sulla politica mediorientale. L’anniversario del massacro del 7 ottobre non è quel momento”, hanno dichiarato Korn e Daroff, accusando Mamdani di aver trasformato una giornata di lutto in un’occasione per attaccare Israele.

Dagli Stati Uniti all’Europa, il 7 ottobre è stato ricordato anche a Budapest. Ieri sera il Ponte delle Catene, uno dei simboli della capitale ungherese, è stato illuminato in occasione del terzo anniversario del massacro.
L’immagine del ponte illuminato si inserisce nelle numerose iniziative organizzate nel mondo per ricordare le vittime del 7 ottobre e mantenere viva la memoria delle persone uccise e degli ostaggi.













