
È arrivata in uno dei giorni più carichi di significato per Israele la prima medaglia della delegazione ai Mondiali di judo di Baku. Ieri, 7 ottobre, nel terzo anniversario dell’attacco del 2023, Kerem Primo ha conquistato l’argento nei – 63 kg, firmando a 21 anni il miglior risultato della sua carriera senior e la prima medaglia israeliana di questa edizione dei Mondiali.
Primo ha costruito il suo risultato attraverso una giornata perfetta, superando una dopo l’altra avversarie di alto livello fino a guadagnarsi un posto nella finale. L’ultimo ostacolo è stata la giapponese Haruka Kaju, campionessa del mondo in carica, che ha imposto fin dall’inizio il proprio ritmo, riuscendo a vincere per immobilizzazione.
L’argento, però, resta un risultato straordinario per Primo, alla sua prima finale iridata tra le senior. Il suo cammino era iniziato con la vittoria sull’italiana Carlotta Avanzato, poi contro la polacca Angelika Szymańska. Agli ottavi l’israeliana ha superato l’australiana Maeve Coughlan. Nei quarti è arrivata la sfida più impegnativa della giornata, contro la mongola Enkhriilen Lkhagvatogoo, indicata tra le principali protagoniste della categoria. Primo ha sovvertito i pronostici, conquistando l’accesso alle semifinali.
A questo punto, contro l’ungherese Anna Kriza, Primo ha completato la sua impresa: dopo aver ottenuto uno yuko, ha chiuso il combattimento per ippon, assicurandosi la prima medaglia mondiale della carriera senior e l’accesso alla finale.
La judoka israeliana era già salita sul podio al Grand Slam di Budapest poche settimane prima, conquistando il bronzo, ma a Baku ha compiuto un ulteriore salto di qualità arrivando fino alla finale mondiale.
L’argento assume un significato particolare anche per la famiglia Primo. Kerem è infatti la sorella minore di Gefen Primo, anche lei judoka, già medagliata ai Mondiali, che a Baku è stata eliminata nei turni precedenti.
Foto: Kerem Primo e il suo allenatore Shany Hershko / Fb












