
Venerdì due turisti francesi di religione ebraica sono stati vittime di insulti antisemiti, sputi, molestie e minacce per oltre 90 minuti da parte di un gruppo di persone. A denunciare e condannare con fermezza l’episodio è stata la Federazione delle Comunità Ebraiche di Spagna (FCJE).
I due turisti, riconoscibili come ebrei perché entrambi indossavano la kippah e uno di loro un abito chassidico, erano appena usciti da una sinagoga nel centro di Barcellona, dove avevano partecipato alle preghiere del venerdì sera e alla cena dello Shabbat, quando sono stati presi di mira da un gruppo di sconosciuti.
Secondo alcuni testimoni, una donna con numerosi tatuaggi, che indossava la kefiah, avrebbe iniziato a rincorrere i due turisti, urlando contro di loro insulti antisemiti e sputando ripetutamente nella loro direzione.
La situazione è poi degenerata quando alla donna si sarebbero unite alcune decine di persone in bicicletta, scooter e moto, che avrebbero circondato i due turisti gridando frasi come “assassini di bambini” e “gli ebrei non sono benvenuti a Barcellona”, oltre ad altri insulti. L’accerchiamento avrebbe reso estremamente difficile ai due raggiungere il loro albergo.
Secondo le testimonianze raccolte, la situazione rischiava di sfociare nella violenza, evitata soltanto grazie all’intervento della sicurezza di un Hotel, che ha impedito al gruppo di entrare nella struttura.
La Comunità ebraica di Barcellona e la Federazione delle Comunità Ebraiche di Spagna stanno raccogliendo informazioni per denunciare l’accaduto alle autorità locali.
Nel suo comunicato, la FCJE sottolinea che questo episodio si inserisce in una serie di recenti attacchi antisemiti, tra cui la profanazione di un cimitero, atti di vandalismo, raduni e minacce contro la comunità ebraica.
“La FCJE invita le autorità ad abbandonare ogni passività di fronte a questa tendenza, perché l’antisemitismo non è un problema della comunità ebraica, ma un problema di tutta la democrazia”, conclude il comunicato.
L’Osservatorio contro l’antisemitismo in Spagna, dove vivono circa 70.000 ebrei, ha riportato un aumento del 321% degli incidenti antisemiti rispetto al 2024 e del 567% rispetto al 2022.
Tra gli episodi antisemiti più recenti e più noti si può ricordare quello che ha coinvolto una coppia di donne che, secondo quanto mostrato in un video circolato in rete, sono state accusate di essere sioniste e allontanate da una spa di Barcellona poiché indossavano la Stella di David al collo.
Dopo l’attacco del 7 ottobre e lo scoppio della guerra a Gaza, gli episodi di antisemitismo in Europa sono aumentati notevolmente, alimentati anche da una retorica volta ad accusare tutti gli ebrei, a prescindere dalla loro nazionalità, posizione politica o storia personale, di essere complici di Israele.
In particolare, le relazioni politiche tra Israele e Spagna sono state messe alla prova negli ultimi anni. Il premier spagnolo Pedro Sánchez è stato tra i critici più duri delle politiche israeliane. Nel marzo 2026, inoltre, la Spagna ha ritirato il suo ambasciatore da Israele, dopo che Israele aveva fatto lo stesso nel 2024.














