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    Cultura

    “Il cosmo della vita”: l’omaggio del Museo Ebraico della Vesfalia ad Annelise Kretschmer

    Il Museo Ebraico della Vestfalia di Dorsten rende omaggio a una delle figure più significative e al tempo stesso meno conosciute della fotografia tedesca del secolo scorso: Annelise Kretschmer, con la mostra “Cosmos of Life”, “Il cosmo della vita”.

    Nata a Dortmund nel 1903, Annelise Kretschmer si formò negli anni della Repubblica di Weimar, un periodo di straordinaria vivacità culturale, fin dagli esordi si distinse per un linguaggio fotografico moderno, caratterizzato da una forte attenzione alla personalità dei soggetti ritratti. I suoi lavori ottennero presto riconoscimenti internazionali, consentendole di entrare nel circuito delle più importanti esposizioni fotografiche europee.

    La mostra evidenzia come il ritratto sia stato il centro della sua ricerca artistica: donne, bambini, artisti, professionisti e rappresentanti della borghesia tedesca prendono vita attraverso immagini che vanno oltre la semplice documentazione; nei volti fotografati dalla Kretschmer emerge una straordinaria capacità di cogliere emozioni, stati d’animo e identità individuali. Lo sguardo della fotografa si posa sui soggetti con sensibilità e rispetto, costruendo un dialogo silenzioso che ancora oggi conserva una sorprendente forza espressiva. Ma il percorso espositivo non racconta soltanto un’avventura artistica, la biografia di Annelise Kretschmer si intreccia infatti con la tragedia del nazionalsocialismo. Figlia di padre ebreo, era stata classificata dal regime come persona di ascendenza ebraica mista e ha dovuto fronteggiare le sempre più forti discriminazioni professionali e sociali. Nonostante le limitazioni imposte dalle leggi razziali era riuscita a proseguire la sia attività e a continuare a lavorare negli anni segnati dalle persecuzioni e dall’esclusione. È proprio questo aspetto a conferire alla mostra un significato particolare all’interno del Museo Ebraico della Vestfalia: le fotografie diventano non soltanto opere d’arte, ma anche testimonianze di resilienza e di resistenza culturale: attraverso il racconto della vita della fotografa emerge il destino di molti cittadini tedeschi di origine ebraica, costretti a lottare contro la perdita dei diritti e contro la violenza di un sistema totalitario. Dopo la Seconda guerra mondiale, Annelise Kretschmer era tornata a lavorare a Dortmund contribuendo alla rinascita culturale della città, aveva continuato a realizzare ritratti e a sviluppare una ricerca fotografica che traeva origine dalla sensibilità maturata negli anni delle persecuzioni mantenendo sempre al centro dei suoi lavori l’individuo e la sua dimensione umana.

    L’esposizione si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione dell’archivio della fotografa, scomparsa nel 1987, riscoperto grazie a un lungo lavoro di studio e catalogazione. Migliaia di negativi e fotografie conservati nelle collezioni pubbliche hanno permesso agli storici dell’arte di restituire ad Annelise Kretschmer il posto che le spetta nella storia della fotografia europea.

    “Cosmos of Life”, visitabile fino all’11 ottobre 2026, racconta un secolo di trasformazioni sociali, politiche e culturali, ma soprattutto ricorda il potere della fotografia come strumento per conservare la dignità e l’unicità delle persone. In un’epoca dominata dalla produzione incessante di immagini digitali, l’opera di Annelise Kretschmer invita a rallentare lo sguardo, i suoi ritratti non cercano l’effetto spettacolare, ma la verità dell’incontro umano ed è forse proprio questa capacità di osservare l’altro con profondità e rispetto a rendere il suo lavoro straordinariamente attuale.

    Foto della mostra Copyright JMW Jewish Museum Westfalia
    Foto dell’artista Copyright LWL Museum of Art and Culture Münster

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