
Un uomo con indosso la kippah è stato aggredito in pieno giorno mentre passeggiava con i suoi due figli nel quartiere di Charlottenburg, a Berlino. Secondo quanto riferito dalla polizia tedesca, il 47enne sarebbe stato seguito da un uomo di 31 anni che avrebbe iniziato a rivolgergli insulti antisemiti, per poi sputargli addosso e colpirlo al volto davanti ai bambini.
L’episodio è avvenuto lungo Uhlandstraße, una delle vie più frequentate della zona occidentale della capitale tedesca. Alcuni passanti sono intervenuti nel tentativo di fermare l’aggressore. Tra loro un uomo di 45 anni e una donna di 53 anni, che avrebbero a loro volta subito minacce e offese a sfondo antisemita. La polizia, giunta rapidamente sul posto, ha arrestato il sospettato e lo ha successivamente rilasciato in attesa degli sviluppi dell’indagine. Il caso è ora seguito dall’unità per la sicurezza dello Stato, competente per i reati di matrice politica ed estremista.
L’aggressione si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per l’aumento degli episodi antisemiti in Germania. Secondo il rapporto annuale pubblicato dal Research and Information Centre on Antisemitism (RIAS), nel 2025 sono stati registrati 8.725 incidenti antisemiti nel Paese, pari a una media di quasi 24 casi al giorno. Le segnalazioni comprendono minacce, molestie, aggressioni fisiche e campagne d’odio online.
Le autorità tedesche stanno valutando il movente dell’attacco di Berlino, ma gli elementi raccolti finora – dagli insulti rivolti alla vittima fino all’aggressione fisica – fanno ritenere plausibile una matrice antisemita. L’episodio ha suscitato indignazione nella comunità ebraica locale e riacceso il dibattito sulla sicurezza degli ebrei in Germania, soprattutto di coloro che indossano simboli religiosi visibili nello spazio pubblico.
Negli ultimi anni, organizzazioni e rappresentanti delle comunità ebraiche hanno più volte denunciato un clima di crescente ostilità, aggravatosi dopo gli eventi del 7 ottobre 2023 e le successive tensioni legate al conflitto in Medio Oriente. L’aggressione avvenuta a Charlottenburg rappresenta l’ennesimo segnale di un fenomeno che continua a preoccupare istituzioni e società civile in Germania.














