
Un team di ricercatori del Technion-Israel Institute of Technology e di alcuni centri di ricerca statunitensi ha sviluppato una nuova tecnologia basata sull’intelligenza artificiale che promette di rendere le risonanze magnetiche più rapide, precise e accessibili. Il metodo, chiamato ELITE, è stato descritto sulla rivista ‘Nature Communications’ e potrebbe avere un impatto immediato nella diagnosi del tumore al seno, oltre a trovare applicazione in altre parti del corpo.
Ogni anno il tumore al seno colpisce circa 2,3 milioni di persone nel mondo. La risonanza magnetica dinamica rappresenta uno degli strumenti più efficaci per lo screening delle persone ad alto rischio, con un’accuratezza superiore al 90%, nettamente più elevata rispetto a quella ottenuta combinando mammografia ed ecografia.
Tuttavia, questa tecnica presenta da sempre un limite: maggiore è il dettaglio delle immagini, più lungo è il tempo necessario per acquisirle. Un problema particolarmente rilevante nell’imaging dinamico, dove è fondamentale seguire in tempo reale il percorso del mezzo di contrasto nei tessuti. Le metodiche tradizionali producono generalmente un’immagine ogni uno o due minuti, rendendo difficile osservare i cambiamenti più rapidi.
Per superare questo ostacolo, il gruppo guidato dal dottor Eddy Solomon della Facoltà di Ingegneria Biomedica del Technion ha combinato la modellazione matematica e una rete neurale profonda nota come ResNet: questo sistema è in grado di ridurre il rumore, correggere le distorsioni e ricostruire le informazioni mancanti. Il risultato? La generazione di un’immagine RMI al secondo.

Questa velocità consente un monitoraggio quasi continuo del mezzo di contrasto, migliorando la capacità di individuare tumori di piccole dimensioni, distinguere le lesioni benigne da quelle maligne e analizzare con maggiore precisione caratteristiche biologiche come il flusso sanguigno e la permeabilità dei vasi.
Nello studio, che ha coinvolto 54 pazienti, ELITE ha mostrato una migliore visibilità delle lesioni, immagini di elevata qualità e un’elevata sensibilità diagnostica rispetto alle tecniche attualmente utilizzate. Inoltre, tempi di esame più brevi potrebbero aumentare il numero di pazienti sottoposti a screening con la stessa apparecchiatura, ampliando l’accesso alla diagnostica.
Sebbene il metodo sia stato testato principalmente nel tumore al seno, i ricercatori ritengono che possa essere applicato anche all’imaging del cervello, della testa e del collo.
Foto principale: Metodo ELITE credit: Technion Spokesperson’s Office














