
Quattro soldati delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) sono rimasti uccisi la scorsa notte in un attacco di Hezbollah nei pressi del villaggio di Kfar Tebnit, nel sud del Libano. A darne notizia è stato l’Idf, che ha confermato anche il ferimento di altri cinque soldati in un secondo attacco avvenuto poche ore dopo nella stessa area. Lo riporta il Times of Israel.
Tra le vittime figura il tenente colonnello Dor Gedalia Ben Simhon, 32 anni, del kibbutz Beit Hashita, comandante del 52° Battaglione della 401ª Brigata Corazzata. I nomi degli altri tre soldati caduti non sono stati ancora resi noti.
Secondo una prima ricostruzione, il primo episodio si è verificato intorno alle 00:20, quando quello che i militari hanno definito un “bersaglio aereo sospetto” ( un presunto drone o un missile anticarro) ha colpito un tank impegnato nelle operazioni nell’area di Kfar Tebnit, causando la morte di Ben Simhon e di altri tre soldati.
Ben Simhon aveva assunto il comando del 52° Battaglione nell’aprile scorso, sostituendo il precedente comandante, gravemente ferito durante i combattimenti nel Libano meridionale. In una nota, l’esercito ha sottolineato come l’ufficiale avesse assunto l’incarico in una fase particolarmente complessa delle operazioni, guidando il battaglione “con determinazione e senso di responsabilità” durante gli ultimi mesi di combattimenti.
La carriera militare di Ben Shimhon si è svolta all’interno della 401ª Brigata Corazzata, dove ha ricoperto diversi incarichi di comando. Successivamente aveva servito come capo di stato maggiore del comandante del Comando Nord durante l’operazione “Northern Arrows” del 2024 in Libano. Dopo aver frequentato il Command and Staff College, era tornato al comando operativo sul campo.
L’ufficiale lascia la moglie e due figlie. Proveniva da una famiglia legata alle forze armate israeliane: lui e quattro dei suoi fratelli hanno servito nella 401ª Brigata, mentre un altro fratello ha prestato servizio nella Brigata Golani. Anche la moglie è un’ufficiale combattente.
Il Consiglio regionale di Gilboa, che comprende il kibbutz Beit Hashita, ha ricordato Ben Simhon come un comandante che “si è fatto avanti quando necessario”, assumendo la guida del battaglione in un momento particolarmente difficile del conflitto. Anche l’ex parlamentare ed ex generale di brigata Moshe Peled, amico della famiglia, ha espresso il proprio cordoglio, definendo la sua morte una “gravissima perdita” per l’esercito e per il Paese.
Poche ore dopo il primo attacco, un secondo drone FPV carico di esplosivo ha colpito un contingente della Brigata Commando operante sotto il comando della 36ª Divisione nella stessa area. Cinque soldati sono rimasti feriti: un ufficiale della riserva in modo grave, mentre altri quattro militari hanno riportato ferite lievi.
In risposta agli attacchi, le IDF hanno lanciato una vasta offensiva notturna nel Libano meridionale, con raid aerei e bombardamenti di artiglieria.
Foto credit: IDF













