
Il conto alla rovescia verso le Maccabiadi 2026 è ufficialmente iniziato. Dal 1° al 14 luglio, Israele ospiterà migliaia di atleti provenienti da decine di Paesi per quella che è considerata la più grande manifestazione sportiva ebraica al mondo, un evento che quest’anno assume un significato ancora più profondo dopo le difficili sfide affrontate dal Paese negli ultimi anni.
Con lo slogan “More Than Ever” (“Più che mai”), la 22esima edizione delle Maccabiadi è ufficialmente iniziata questa settimana con la cerimonia di lancio, tenutasi nel Municipio di Tel Aviv, durante la quale è stato svelato il tema dell’evento, pensato non solo come una celebrazione dello sport, ma anche un messaggio “di speranza, di rinascita e della nostra determinazione come popolo dopo i momenti più difficili che la nostra generazione abbia mai attraversato. – ha affermato il presidente delle Maccabiadi, Assaf Goren – Siamo orgogliosi di aver superato le sfide e non vediamo l’ora di accogliere migliaia di ospiti da tutto il mondo che verranno a competere, ad approfondire i legami e a rafforzare Israele, oggi più che mai”.
Tra i momenti più significativi della cerimonia di lancio è stata la presentazione di una nuova versione dell’inno ufficiale delle Maccabiadi, interpretata dagli artisti israeliani Nunu e Jimbo J. I due hanno collaborato a un arrangiamento contemporaneo del brano di Naomi Shemer, originariamente scritto per le Maccabiadi del 1981, con un videoclip girato allo stadio di atletica Hadar Yosef.
Rinviate le gare in tutto il Paese lo scorso anno a causa dell’Operazione “Roaring Lion”, la cerimonia di apertura si svolgerà al Teddy Stadium di Gerusalemme. Ad accendere la fiamma sono due simboli dello sport israeliano: il campione paralimpico di taekwondo Asaf Yasur e la vicecampionessa olimpica di judo Inbar Lanir.
La caratteristica della Maccabiadi di quest’anno sarà la composizione delle delegazioni e dei partecipanti scelti per rappresentare non solo l’eccellenza sportiva, ma anche storie di particolare valore umano. Saranno infatti presenti giovani provenienti dal Sud d’Israele, dalla comunità drusa e da altre realtà profondamente segnate dagli eventi del 7 ottobre, in un’edizione che vuole mettere al centro anche il significato umano oltre che quello sportivo.
Ad anticipare l’evento la tradizionale staffetta della torcia delle Maccabiadi, che è partita la scorsa settimana e continuerà fino al 1° luglio, attraversando oltre trenta municipalità israeliane. La fiaccola è trasportata da un gruppo di motociclisti, rievocando le storiche spedizioni organizzate negli anni Trenta. La prima delegazione partì nel 1930 per Anversa, in Belgio, seguita due anni dopo da quella diretta a Londra, guidata da Yosef Yekutieli, fondatore e forza trainante delle Maccabiadi, per promuovere nel mondo la nascita delle “Olimpiadi ebraiche” in Terra d’Israele. In ogni città la torcia sarà accolta dalle autorità locali e da figure simbolo della società israeliana, in un percorso che vuole rappresentare la resilienza e la capacità di rinascita del Paese.

Per la prima volta nella storia delle Maccabiadi, inoltre, il pubblico potrà vivere direttamente l’atmosfera delle Maccabiadi grazie a “Expo Maccabiah City”, un villaggio sportivo che dal 6 al 10 luglio animerà l’Expo Tel Aviv con competizioni, mostre, attività interattive, incontri con campioni olimpici e paralimpici, aree dedicate ai bambini e spazi dedicati all’innovazione tecnologica applicata allo sport.
Tra gli appuntamenti più significativi dell’edizione 2026 figura anche la cerimonia del premio ‘Yakir Maccabi’, la più alta onorificenza in assoluto del movimento Maccabi, in programma lunedì 6 luglio presso la Rokach Hall dell’Expo Tel Aviv. Organizzata dalla Maccabi World Union e intitolata “More Than Leaders”, la serata renderà omaggio a undici personalità che si sono distinte per dedizione, leadership e contributo al Movimento e alle comunità ebraiche nel mondo. Tra i premiati figura anche Claudia De Benedetti, Acting Vice President della Maccabi World Union, organizzazione che due anni fa ha annunciato la nascita del MWU Women’s Forum, nato per rafforzare la presenza e la leadership femminile all’interno del movimento, con la prima sezione italiana fondata a Torino.
Per tutte le info https://www.maccabiah.com/
Foto: Courtesy of the Maccabi World Union Archive














