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    ISRAELE

    La Knesset approva la legge sulla Lingua dei Segni Israeliana

    La Knesset ha approvato una legge che conferisce per la prima volta un riconoscimento ufficiale alla Lingua dei Segni Israeliana, segnando una tappa importante per le persone sorde e ipoacusiche. Il provvedimento, approvato senza voti contrari né astensioni, attribuisce allo Stato il compito di sostenerne la diffusione e di garantirne la tutela nel tempo.

    La normativa, approvata lunedì 8 giugno 2026, stabilisce che le istituzioni pubbliche debbano impegnarsi nella valorizzazione di questo patrimonio linguistico, favorendone la crescita e la trasmissione alle future generazioni. Tra i soggetti coinvolti vi sono il Ministero della Cultura e dello Sport e l’Accademia della Lingua Ebraica, che avranno il compito di promuovere iniziative dedicate alla sua conservazione e al suo sviluppo.

    Secondo i promotori della legge, il linguaggio gestuale utilizzato dalla comunità sorda non rappresenta soltanto un mezzo per comunicare, ma costituisce soprattutto un elemento essenziale della sua identità collettiva. Nelle note illustrative del testo, infatti, si afferma come esso funga “da lingua principale e da strumento attraverso cui le persone sorde e ipoacusiche in Israele comunicano e condividono esperienze, informazioni e identità”.

    L’approvazione del provvedimento è maturata al termine di un lungo iter giuridico, caratterizzato dall’alternarsi di diversi esponenti politici. Il deputato Chili Tropper ha sottolineato il valore della collaborazione istituzionale dichiarando: “Siamo arrivati a questo momento grazie alla capacità di cooperare tra opposizione e coalizione”. Riferendosi al contesto nazionale, ha aggiunto: “Sono giorni difficili per il popolo di Israele, ma esistono momenti di grazia, e oggi è uno di questi”.

    La decisione rappresenta molto più di una semplice modifica legislativa. L’ex parlamentare Shirley Pinto ha definito la legge “un’affermazione dei principi di giustizia, uguaglianza e accessibilità”, sintetizzando il significato di una riforma destinata a rafforzare l’inclusione della comunità sorda nello Stato di Israele e a rappresentare una tappa significativa nella storia dei diritti delle persone sorde in Israele.

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