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    Cultura

    Shavuot, tra memoria e identità: un documento del 1952

    Tra pochi giorni è Shavuot, festa ebraica in cui si ricorda la promulgazione dei Dieci Comandamenti sul Monte Sinai e l’offerta delle primizie al Tempio di Gerusalemme.

    Una ricorrenza fondativa dell’identità ebraica, che rappresenta il dono della Torà fatto da D. agli uomini tramite il popolo ebraico?

    Tale festività giunge in un momento storico piuttosto complesso per le collettività ebraiche sparse nel mondo. Senza entrare nei particolari, assistiamo quotidianamente a un incremento costante di atti di antisemitismo, molto spesso mascherati dietro la parola antisionismo. Uno spostamento sul piano politico, che nasconde in realtà altri significati. Non ci troviamo di fronte a uno scontro politico quanto piuttosto a una guerra diretta a difendere l’identità, che si vorrebbe cancellare.

    In tale contesto, il ritrovamento di un documento dell’Unione delle Comunità Israelitiche Italiane del 13 aprile 1952, diretto a tutte le Comunità, mostra come sia stato sempre un tema centrale nel dibattito culturale ebraico l’importanza del ricordo e della conoscenza delle diverse festività.

    Il Vicepresidente Dante Lattes informa della riuscita delle trattative portate avanti con la Direzione della Radio Italiana (RAI), volte a consentire la trasmissione sulla rete nazionale di una conversazione, incentrata sulla spiegazione delle principali festività ebraiche.

    Per le comunità, devastate dalla guerra e dallo sterminio della Shoah, ritrovarsi parte di un palinsesto nazionale ha significato riacquistare uno spazio e un ruolo nella costruzione della nuova identità italiana uscita fuori dal buio del nazifascismo. Sentirsi protagonisti in un progetto di rinascita, che ha visto il suo inizio proprio con la programmazione della festa di Shavuot.

    Archivio Storico della CER “G. Spizzichino”
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