
Nel 1896 accade una tragedia nella miniera di Tylorstown e quasi tutti i minatori morirono intrappolati nelle gallerie nel sottosuolo. Il medico scozzese ed inventore John Scott Haldane propose allora di utilizzare i canarini come esseri viventi con un metabolismo più sensibile in modo tale da rilevare la presenza di gas nella miniera, permettendo quindi ai minatori di salvarsi scappando in caso di pericolo. Questo metodo assolutamente valido è stato usato fino agli 80 del novecento, come ricorda una canzone degli U2, “Red hill mining town”, nel cui video si vede chiaramente un gruppo di canarini volare, la cui canzone è stata scelta come sottofondo di questo podcast. L’Europa oggi è la miniera che rischia di esplodere ed allora dovremmo chiederci chi sono i canarini. I canarini siamo noi. Noi ebrei. E gli Europei, ma anche gli Americani e gli Australiani non hanno capito o non vogliono capire che finché sentiranno il canto dei canarini ebrei nelle loro città, tra le loro strade, potranno sentirsi al sicuro, diversamente dovranno preoccuparsi seriamente. L’assenza dei canarini ebrei, perché saranno volati via questa volta, non come negli anni del 1930, sarà un chiaro segno di un mondo al collasso, di una società che merita di crollare su stessa, come in quel villaggio in Bulgaria dove un hotel con adolescenti ebrei in vacanza si è trovato accerchiato dai neonazisti al grido di: “Siegh Heil”.
Attenti cari bulgari, attenti cari europei, attento caro mondo. Quando ascolterete il silenzio silenzio del canarino sarà ormai troppo tardi.
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