
Come costruire relazioni con gli studenti capaci di favorire disciplina, responsabilità e crescita. È questo il tema centrale della giornata di formazione professionale “Responsibility Centered Discipline” (Disciplina centrata sulla responsabilità), ospitata presso il Centro Ebraico Italiano “Il Pitigliani”, che ha coinvolto tutti gli insegnanti della Scuola Ebraica di Roma, dalla scuola elementare alla scuola media e al liceo.
Il corso nasce da un grande lavoro di squadra tra la Comunità ebraica, attraverso il ruolo centrale dell’assessore alle Scuole Ruben Benigno, i docenti, la Yael Foundation e la Ronald S. Lauder Foundation, segnando l’avvio di importanti nuove iniziative volte alla valorizzazione della Scuola Ebraica.
Nell’ambito di questo percorso è stata coinvolta la coordinatrice Raizi Chechik, incaricata di condurre una valutazione complessiva della scuola, analizzandone gli aspetti organizzativi ed educativi e individuando punti di forza e aree sulle quali intervenire. Tra gli aspetti da migliorare, particolare attenzione è stata dedicata alla gestione del comportamento degli studenti e alle dinamiche relazionali. Chechik ha individuato in Rav Yaakov Sadigh, educatore e dirigente scolastico, la figura più adatta ad affrontare questi temi con il corpo docente e a fornire agli insegnanti strumenti concreti per intervenire in modo efficace.
Il corso, condotto proprio da Rav Sadigh, ha segnato l’avvio di un approccio educativo sviluppato da Larry Thompson, fondatore del metodo e ideatore del framework “Give ’Em Five”. L’obiettivo è aiutare gli insegnanti ad affrontare i comportamenti difficili degli studenti senza limitarsi alla punizione, ma accompagnando i giovani nello sviluppo delle competenze necessarie per compiere scelte migliori e assumersi le proprie responsabilità.
La giornata ha alternato momenti di formazione, confronto e attività pratiche. La Morà Roberta Spizzichino, direttrice della Scuola elementare Vittorio Polacco e preside della Scuola media Angelo Sacerdoti, ha dato il benvenuto ai docenti, aprendo il corso.

Rav Sadigh ha raccontato il proprio percorso personale: nato a Teheran, ha lasciato l’Iran con la famiglia dopo la rivoluzione del 1979 ed è arrivato negli Stati Uniti da bambino, senza conoscere né l’alfabeto latino né quello ebraico. La sua esperienza è diventata il punto di partenza per riflettere sull’importanza della relazione educativa: un adulto che sappia vedere lo studente, credere nelle sue possibilità e costruire con lui un rapporto solido può diventare determinante nel suo percorso di crescita.
Rav Sadigh ha poi invitato gli insegnanti a cambiare prospettiva di fronte ai comportamenti problematici: non chiedersi soltanto quale punizione applicare, ma quali competenze lo studente debba ancora sviluppare e come aiutarlo a farlo. “Non puoi crescere i tuoi figli come i tuoi genitori hanno cresciuto te, perché i tuoi genitori ti hanno cresciuto in un mondo che non esiste più”, ha sottolineato Rav Sadigh. L’obiettivo dell’educazione, ha spiegato, resta quello di coltivare rispetto, responsabilità e carattere, ma occorre interrogarsi sugli strumenti più efficaci per raggiungere gli studenti di oggi.
Nel pomeriggio, la teoria è diventata pratica con il framework “Give ’Em Five” di Larry Thompson, un metodo in cinque fasi che guida l’insegnante nel sostenere lo studente, chiarire le aspettative, individuare dove e come la situazione è degenerata, aiutarlo a comprendere i benefici del cambiamento e prevedere un successivo momento di verifica.
“La giornata di formazione si è rivelata particolarmente significativa, ricca di stimoli, approfondimenti e occasioni di riflessione – ha sottolineato la Direttrice Spizzichino – Rav Sadigh ha saputo coinvolgere attivamente tutti i partecipanti, offrendo strumenti concreti, spunti e conoscenze di grande valore per il nostro lavoro educativo. La sua capacità di trasmettere contenuti, stimolare il confronto e valorizzare il contributo di ciascuno ha reso questa esperienza non soltanto un importante momento di formazione professionale, ma anche un’occasione di crescita e riflessione condivisa per tutta la nostra comunità scolastica”.
“Le sessioni condotte da Rav Sadigh – ha detto Rav Benedetto Carucci Viterbi, Preside del Liceo ebraico – sono state estremamente apprezzate dai nostri docenti, che hanno trovato particolarmente utili sia la discussione mattutina sul rapporto insegnante-studente, sia il lavoro pomeridiano sul metodo ‘Give ’Em Five’, entrambi strettamente legati al lavoro quotidiano in classe. Siamo entusiasti della possibilità di continuare questo percorso con piccoli gruppi durante tutto l’anno”.
Come ha ricordato Rav Sadigh, citando l’educatore Todd Whitaker: “I grandi insegnanti non preparano i loro studenti al livello successivo. Li preparano alla vita”.
In foto Rav Yaakov Sadigh Credit Meloni













