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    NEWS

    “Voi parlate di genocidio, io parlo di guerra”: Boy George pubblica una canzone per Israele

    Una presa di posizione netta, affidata alla musica. Boy George torna a parlare di Israele con “We Will Dance Again”, un brano pubblicato sui social in cui esprime il proprio sostegno allo Stato ebraico, richiama il massacro del Nova Festival del 7 ottobre e critica apertamente chi accusa Israele di genocidio senza, a suo avviso, ricordare le cause che hanno portato alla guerra. Lo riportano i media israeliani.
    Il frontman dei Culture Club ha diffuso il brano tra domenica e lunedì sui suoi canali social, accompagnandolo dall’hashtag #Shalom. Su un ritmo reggae, il testo alterna riferimenti al 7 ottobre, alle vittime del Nova Festival e accuse nei confronti di musicisti e attivisti che, secondo Boy George, “non menzionano mai il 7 ottobre” e adottano una “memoria selettiva”. “Voi parlate di genocidio, io parlo di guerra”, canta l’artista, aggiungendo: “Io sto con gli ebrei. Non mi sento coraggioso, devo solo comportarmi da essere umano”.
    Il ritornello riprende lo slogan “We Will Dance Again”, divenuto simbolo dei sopravvissuti al massacro del Nova Festival e dei familiari delle vittime, trasformandolo in un messaggio di speranza per la fine del conflitto. Il brano si chiude con una frase in ebraico che, secondo alcuni, contiene un errore di traduzione riconducibile a un possibile utilizzo dell’intelligenza artificiale nella realizzazione del testo.


    Al momento “We Will Dance Again” non è disponibile sulle principali piattaforme di streaming come Spotify o YouTube e non sono stati resi noti dettagli su autori, produzione o un’eventuale pubblicazione ufficiale.
    Subito dopo l’attacco del 7 ottobre il cantante aveva scritto sui social: “Quando donne, bambini e anziani sono presi di mira, la vostra causa è persa. Io sto con Israele”.
    Nel febbraio 2024 era tra gli oltre 400 artisti che avevano firmato una lettera contro l’esclusione di Israele dall’Eurovision.
    Il legame dell’artista con Israele è precedente alla guerra. I Culture Club si esibirono nel Paese già nel 1985 e tornarono a Tel Aviv nel 2017, sfidando le pressioni del movimento per il boicottaggio. In quell’occasione George salì sul palco con un abito decorato con numerose Stelle di David e duettò con Dana International il brano “Karma Chameleon”. Nel 2020 collaborò con il cantautore israeliano Assaf Goren nel singolo “Rainbow in the Dark”.

    Opera derivata basata sulla foto originale di Ailura, rilasciata sotto licenza CC BY-SA 4.0.
    Modificata con aggiunta di elementi grafici e distribuita sotto la medesima licenza CC BY-SA 4.0.

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