
Una busta gialla contenente un proiettile è stata recapitata al sindaco di Varallo, in provincia di Vercelli. Un gesto inquietante, che gli investigatori stanno valutando se possa essere collegato al clima di tensione nato attorno alla sua posizione pubblica in merito alla guerra tra Israele e Hamas e alle sue prese di posizione a sostegno dello Stato ebraico. La minaccia, indirizzata a un rappresentante delle istituzioni, rappresenta un elemento di particolare gravità: dalle parole si passa al tentativo di intimidire attraverso un simbolo di violenza.
Il caso di Varallo non appare isolato in un periodo in cui il conflitto in Medio Oriente continua ad avere ripercussioni anche nel dibattito pubblico italiano. Le piazze, i social network e talvolta anche la vita quotidiana diventano il luogo in cui il confronto politico rischia di trasformarsi in ostilità verso le persone.
In questo contesto si inserisce anche quanto avvenuto nella giornata di ieri a Napoli, dove due giovani israeliane hanno denunciato di essere state seguite e insultate da un uomo che, secondo quanto si vede in un video circolato sul web, avrebbe manifestato posizioni filopalestinesi, insultandole ripetutamente. Un episodio che si aggiunge alla serie di tensioni e scontri che negli ultimi mesi hanno coinvolto cittadini israeliani in diverse città italiane. Vicende diverse per gravità e dinamica, ma accomunate da un medesimo clima di ostilità verso Israele e gli israeliani.














